“La strategia di Falcomatá dice: non attacchiamo Cannizzaro, attacchiamo chi c’era quando io andavo al Liceo. Caro Mimmo, lasciamo il passato alle spalle, tra l’altro in un pezzo di passato tu non ci sei nemmeno, ci sei negli ultimi chilometri. Sono passati tre aerei in un’ora, a breve inaugureremo l’Aeroporto e dovremmo festeggiare tutti, non solo Cannizzaro e Occhiuto. Si parla degli emendamenti spot di Cannizzaro. E però poi guardiamo al Lido Comunale, di cui ci dovremmo vergognare. Io ho parlato 3 milioni di euro per questo”. Ad affermarlo, nel corso del confronto al Didimos Hotel, nell’evento “Visione Reggio 2030” di Confesercenti, è Francesco Cannizzaro, parlando alla platea ma rivolgendosi a Battaglia e alle recenti uscite dell’ex Sindaco Falcomatà, che ha criticato la gestione Scopelliti e gli anni del Modello Reggio.
Anche altri sono stati gli argomenti affrontati. Eccoli integralmente:
Lamberti: “vorremmo solo una città normale”
Queste le parole di Lamberti: “perché mi dovrebbero votare? Chiedetelo alla gente. Io ho solo da dare e non da chiedere, a questa città. Vorremmo solo una città normale, che ci faccia risalire da quella maledettissima classifica che ci vede agli ultimi posti. Se parliamo di visione, la prima è quella di mettere in rete tutti i sistemi. Ogni settore è in crisi, e noi ne abbiamo diversi di importanti. Un punto di forza, ad esempio, è il clima, e quindi destagionalizzare il turismo è la prima idea. Sul turismo nello specifico, pensiamo al turista che arriva, va al Museo, consuma un gelato e poi va a… Taormina. Reggio è diventata la città satellite di Taormina“.
Battaglia: “la visione di Reggio sia intesa da jonica a tirrenica, siamo Città Metropolitana”
Per Battaglia “siamo Città Metropolitana, non solo Reggio Calabria ma anche la zona jonica e tirrenica. La nostra visione deve guardare a questo. Nel documento “Visione Reggio” vedo opere come Museo del Mare e Ponte sullo Stretto. Ecco, ad esempio sul Museo del Mare si è deciso di puntare fortemente. E’ vero che c’è stato un investimento dello Stato, ma poi io leggo anche Alta Velocità e vedo che mi mancano 18 milioni di euro. In merito al turismo, partiamo da ciò che c’è, intanto, cioè un flusso turistico. Penso a ieri: se ci fosse stato un turista avrebbe potuto assistere alla mostra in Città Metropolitana, al concerto all’Arena del Primo Maggio, sarebbe potuto andare al Museo”.
Cannizzaro: “i turisti li abbiamo, ma stanno in città 48 ore”
Secondo Cannizzaro “credo che nessuno dei quattro abbia bisogno di trovare un posto al sole, figuriamoci io che ricopro uno dei ruoli politici più importanti a livello nazionale. Ma ho scelto la mia città perché amo la mia città, nonostante ci fossero anche persone più brave di me. Reggio ha mancato di tante cose perché non c’è stata una visione. Visione anche turistica. Se noi giriamo per strada, è piena di gallinai, buche, spazzatura. E per gallinaio mi riferisco alle reti arancioni che circondano le buche. Passiamo poi ai servizi essenziali e alle politiche sociali che mancano. In merito al turismo, nello specifico, oggi non siamo in grado di gestire i tanti turisti che ci sono e che ci saranno, perché dai dati che ho in possesso saranno in aumento nei prossimi mesi. Ma il nostro è un turismo passeggero, da 48 massimo 72 ore. L’AD di Ryanair Wilson mi fa notare le lamentele di tanti: ‘Reggio è bellissima, ma per il ritorno siamo costretti a volare dalla Sicilia’, perché dopo due giorni si esaurisce l’offerta turistica”.
Pazzano e l’idea del bus notturno
Per Pazzano “c’è bisogno di discontinuità e rinnovamento, si respira andando casa per casa. Una città con visione è una città con servizi e oggi questi servizi mancano, dalla raccolta dei rifiuti all’accesso all’acqua. Oggi c’è una distanza enorme tra città e amministrazione. In questi anni, poi, non è stato valorizzato il patrimonio culturale e artistico, archeologico. Pensiamo all’autobus notturno, non esiste, ma diventa essenziale, in primis per i turisti. Ma prima che essere turistica, Reggio, deve essere una città accogliente. Turismo poi significa mare, quindi puntare alla bandiera blu”.


























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