Né gay, né Putin. Ecco cosa ha dato davvero fastidio, delle frasi di Paolone detto Gas, ai radical chic di sinistra

La riflessione di Italo Palmara (Reggio Futura) sulla querelle legata alla figura di Paolone detto Gas e quelle frasi che hanno dato fastidio alla sinistra

Le dichiarazioni rilasciate da Paolone detto Gas a “La Zanzara” hanno fatto molto discutere. Frasi omofobe e razziste, apprezzamenti per Putin e Mussolini, sono inaccettabili per un candidato al Consiglio Comunale di Reggio Calabria. Soprattutto, se è candidato con la lista Reset, la lista civica che ha supportato Falcomatà alle ultime due tornate elettorali e che oggi appoggia Battaglia, candidato sindaco del centrosinistra in quota PD. Parliamo di quella stessa sinistra che prima ha fatto candidare Paolone nelle sue liste e ora ne prende le distanze. Ma com’è possibile? Falcomatà come ha fatto a inserire nella lista Reset, suo megafono personale, un candidato del genere? Soprattutto, l’unico di quella lista capace di dire la verità: ovvero, che veniamo da 12 anni di buio.

Paolone detto Gas ha fatto parecchi scivoloni in quell’intervista. Ma ha anche ammesso che la città è ridotta in condizioni pietose tra buche, spazzatura, problemi idrici, problemi di illuminazione e spopolamento dei giovani. Eredità lasciata dall’Amministrazione Falcomatà e dagli stessi sodali che oggi stanno prendendo le distanze da Paolone.

Palmara: “Paolone detto Gas unico candidato di sinistra ad ammettere in che condizioni è ridotta Reggio dopo 12 anni di Falcomatà”

Interessante, in questo senso, la riflessione postata sui social da Italo Palmara, portavoce di Reggio Futura: “forse non ci crederete ma a me dispiace per il povero Paolone Gas e per tutte le critiche che sta subendo. L’aspetto più squallido della vicenda è rappresentato dai tanti radical chic di sinistra che oggi prendono le distanze da lui (dopo averlo candidato) e codardamente lo lasciano solo sotto il fuoco mediatico degli insulti e della derisione. Ma, sebbene io non condivida certe sue affermazioni (vedi quella sui gay), pur tuttavia, vorrei ricordare a quelli che in queste ore lo stanno attaccando che lui fino ad oggi è stato l’unico candidato di sinistra onesto e obiettivo nell’ammettere in che condizioni è ridotta Reggio dopo 12 anni di amministrazione Falcomatà.

E la cosa che più dà fastidio ai radical chic di sinistra è proprio questa: loro se ne fregano se Paolone apprezza Putin o considera l’omosessualità una malattia, a loro brucia il fatto che sia stata certificata la loro inettitudine amministrativa e che questa certificazione sia arrivata giusto da un candidato di sinistra“.