“Sinceramente colpisce leggere il comunicato di un ex assessore alle attività produttive che evita accuratamente di affrontare il vero tema: Messina continua a perdere imprese, giovani e capacità produttiva”. E’ l’assessore designato Carlotta Previti a replicare a Massimo Finocchiaro. “Soprattutto colpisce un’altra cosa – dichiara Carlotta Previti – l’idea, ormai ricorrente della ex amministrazione, che i fondi arrivino automaticamente, quasi fossero dovuti. Non funziona così. Le risorse si ottengono se esistono competenza amministrativa, capacità progettuale, programmazione e credibilità istituzionale”.
Per Previti i finanziamenti non cadono dal cielo
“I finanziamenti non cadono dal cielo, non sono dovuti e i numeri purtroppo parlano chiaro: in quasi quattro anni l’amministrazione Basile ha avuto in dotazione oltre un miliardo di euro derivante in gran parte da programmazioni precedenti, ma ha perso centinaia di milioni di euro, definanziamenti, occasioni e misure strategiche. E soprattutto non è riuscita ad ottenere un solo finanziamento strutturale interamente ascrivibile alla sua azione amministrativa. E mentre si racconta una città “rilanciata”, si tenta perfino di negare la realtà dei dati economici: secondo i dati ISTAT e camerali, negli ultimi otto anni a Messina hanno chiuso quasi 4 mila imprese. Questo sarebbe il risultato della loro “visione” sul commercio e sullo sviluppo produttivo?”,
“Le vere politiche di sviluppo consistono nel creare nuova economia, attrarre investimenti, costruire strumenti finanziari innovativi, sostenere realmente le imprese che producono occupazione e impedire che il tessuto commerciale si desertifichi. Messina non ha bisogno di propaganda autocelebrativa. Ha bisogno di amministratori capaci di creare nuove opportunità e non soltanto di rivendicare quelle ereditate grazie al lavoro di altri. Studi e proponga soluzioni migliori delle nostre, e su quelle faremo un confronto democratico”, conclude Previti.


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