Messina, il Ponte sullo Stretto irrompe in campagna elettorale. Cateno De Luca: “basta stronzate, la città deve essere protagonista”

Messina, Cateno De Luca interviene sul Ponte sullo Stretto: “non è una decisione che spetta a noi, ma al Governo. La città deve essere protagonista sia se si farà ma anche se non si procederà alla costruzione

Durante un comizio elettorale che si è svolto a Capo Peloro, in vista delle prossime elezioni comunali a Messina, Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, ha affrontato il tema del tanto discusso Ponte sullo Stretto con una posizione netta e determinata. Il sindaco di Taormina ha dichiarato che il dibattito sul “ponte sì o “ponte no” è una “stronzata”. Secondo De Luca, il tema del Ponte sullo Stretto non può essere ridotto a una discussione ideologica tra favorevoli e contrari, poiché non spetta al Consiglio Comunale di Messina decidere in merito. La sua visione è chiara: “Messina non può essere divisa su un progetto che deve essere gestito a livello nazionale, e la città non deve subire le decisioni politiche che vengono prese a livello centrale senza tener conto delle sue esigenze e dei suoi bisogni reali”.

Il Ponte sullo Stretto: gli annunci e le criticità non risolte

De Luca ha continuato la sua riflessione “puntando il dito contro gli annunci ripetuti dell’inizio dei lavori senza alcun risultato concreto”. “Ciucci e Salvini lo ripetono all’infinito, ma ancora non è successo nulla. Solo annunci”, ha sottolineato De Luca, riferendosi alle dichiarazioni ufficiali che da anni promettono l’avvio dei lavori per il Ponte sullo Stretto. Il sindaco di Taormina ha poi messo in evidenza alcune “delle criticità logistiche legate alla realizzazione del ponte, come l’elevato fabbisogno idrico che il progetto comporterebbe”. “Ci vogliono 300 litri al secondo di acqua per il Ponte, e il fabbisogno dell’intera città è di 900-1000 litri al secondo”, ha affermato De Luca. “Questo dato- sottolinea De Luca-  rappresenta un esempio pratico di come prima di pensare al Ponte sullo Stretto, occorra affrontare le opere complementari, come il potenziamento dell’acquedotto cittadino, per supportare le esigenze idriche derivanti dal progetto”.

Le opere complementari e la gestione degli espropri

Uno degli aspetti più discussi riguardo alla realizzazione del Ponte sullo Stretto è il tema degli espropri. De Luca ha sollevato preoccupazioni in merito: “c’è anche una questione di identità, le radici non hanno prezzo, non siamo in vendita”, ha dichiarato De Luca, facendo un chiaro riferimento alla necessità di tutelare il patrimonio storico e culturale della città.

In risposta alle possibili problematiche legate agli espropri, De Luca ha presentato una proposta concreta proposta in parlamento dall’on. Francesco Gallo, che ha suggerito l’introduzione di una legge speciale che preveda il potenziamento dell’acquedotto per supportare le necessità idriche del cantiere e delle case limitrofe. In particolare, la proposta prevede che, per gli espropriati, vengano realizzati alloggi a una distanza di 100-200 metri dalle zone in cui hanno dovuto lasciare la casa.

La viabilità e il trasporto pubblico: il piano per mitigare i disagi

Un’altra importante critica sollevata da De Luca riguarda l’impatto che il cantiere del Ponte avrà sulla viabilità cittadina. Secondo il capo politico di Sud chiama Nord, i lavori per la costruzione del Ponte dureranno circa anni, creando inevitabilmente un grande problema di traffico. Per questo, ha proposto una soluzione che prevede la gratuità dei mezzi pubblici per i cittadini di Messina, “in modo da mitigare i disagi quotidiani e garantire una mobilità sostenibile durante il periodo dei lavori”.

L’approccio di De Luca sul Ponte sullo Stretto

Nel suo intervento, De Luca ha ripetuto più volte che Messina non può subire il Ponte sullo Stretto. “La città– ha dichiarato- deve essere protagonista e valorizzata”, ha affermato De Luca, indicando che la sua visione per il futuro di Messina è quella di una città che guida il cambiamento, non che lo subisce.

Il Ponte sullo Stretto, le sfide per Messina

In conclusione, Cateno De Luca ha chiarito la sua posizione riguardo al Ponte sullo Stretto: “non si tratta di un tema che dovrebbe dividere la città tra favorevoli e contrari, ma piuttosto di un’occasione per Messina di diventare protagonista nelle scelte che la riguardano“. “Scurria? Prima era No Ponte, poi è diventato Sì Ponte perchè a libro paga di Siracusano ed Occhiuto anche se Schifani non l’ha volto alla manifestazione di Piazza Unione Europea“, conclude De Luca.