La disgraziata retrocessione dell’Acr Messina irrompe in campagna elettorale con accuse e tensioni

La disgraziata retrocessione dell’Acr Messina irrompe in campagna elettorale con note al vetriolo di Russo, Basile e Scurria

L’Acr Messina è retrocessa in Eccellenza. Il disastro si è consumato a Ragusa, teatro della gara secca dei playout. Ai biancoscudati serviva vincere, ma la vittoria non è arrivata: 0-0 dopo una gara infinita tra polemiche per il goal annullato e tristezza per un epilogo disgraziato. A dire il vero è da anni che la squadra dello Stretto non se la passa bene: tra gli anni di presidenza di Sciotto, l’arrivo del presidente Alaimo con un proprietà inesistente ed ora con Justin Davis. Il tutto è successo in piena campagna elettorale per le elezioni comunali e le accuse, tra i vari candidati a sindaco, non sono mancati.

Per Russo ci sono evidenti responsabilità politiche

“La retrocessione dell’Acr Messina in Eccellenza rappresenta una ferita profonda per tutta la città, rispetto alla quale certo non sono indenni da corresponsabilità le due ultime amministrazioni De Luca e Basile, che si sono disinteressate del capitolo calcio”. Lo dichiara Antonella Russo, candidato sindaco del centrosinistra a Messina, intervenendo sul futuro del calcio cittadino dopo la retrocessione dell’Acr Messina. “Da sindaco — aggiunge Russo — mi impegnerò personalmente affinché si possa lavorare a un percorso di ripescaggio immediato in Serie D con l’attuale società, che non ha trovato in questi mesi interlocutori concreti per programmare il futuro del calcio giallorosso”. Per il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra “è necessario aprire immediatamente un confronto con istituzioni sportive, imprenditoria sana e tutte le realtà cittadine disponibili a sostenere un progetto serio, credibile e trasparente. Messina ha una tifoseria straordinaria e una tradizione calcistica che meritano ben altro destino di quello attuale. E il nostro “Franco Scoglio”, in prospettiva, dovrà essere destinato non solo a concerti ed eventi musicali, come è stato negli ultimi anni”.

Per Russo il rilancio del calcio messinese dovrà partire anche da un ritorno simbolico e identitario

Per Russo il rilancio del calcio messinese dovrà partire anche da un ritorno simbolico e identitario: “Messina deve tornare a giocare allo stadio “Giovanni Celeste”. Quello stadio rappresenta memoria, appartenenza e passione popolare. Riportare la squadra nel cuore della città significherebbe ricostruire un legame autentico tra tifosi, quartieri e colori giallorossi”. “La retrocessione di questo play-out, bisogna ricordare, è figlia della gestione sportiva della passata stagione che è sotto gli occhi di tutti gli sportivi e che porta anche l’innegabile firma della famiglia Sciotto per via di un pesantissimo -14 in classifica”, ha sottolineato ancora Russo. “Nel corso degli ultimi anni abbiamo sentito a più riprese parlare anche l’assessore uscente Finocchiaro di Sud chiama Nord del progetto “San Filippo Sport Valley”, che avrebbe dovuto consentire un rilancio nell’impiantistica sportiva cittadina e un conseguente rilancio sportivo. Tutte parole al vento. Così come quelle sulla concessione pluriennale del “Franco Scoglio”. Sarebbe opportuno che ognuno si assumesse le proprie responsabilità per questa stagione nata male e finita peggio per l’Acr Messina. Responsabilità che non esulano da quelle politiche”, ha aggiunto l’esponente del PD.

Per Basile da questa amarezza bisogna ripartire

“Ho seguito con attenzione la partita di oggi e non posso nascondere il dispiacere per un epilogo che lascia amarezza in tutti coloro che hanno a cuore questi colori e questa squadra. Ho mandato subito un messaggio di vicinanza e sostegno a Justin Davis, confermando il plauso a tutto il gruppo, ai calciatori, allo staff e a chi ha creduto fino alla fine in questo percorso, lottando e onorando la maglia con impegno, sacrificio e senso di appartenenza“. Lo dichiara in una nota Federico Basile, candidato sindaco di Sud chiama Nord. “Un ringraziamento speciale va ai tifosi, che anche nei momenti più difficili non hanno mai fatto mancare sostegno, presenza e passione. Sappiamo bene che non è stata una stagione semplice e, più volte, abbiamo cercato di fare la nostra parte con senso di responsabilità e vicinanza concreta. Le delusioni fanno parte dello sport, ma non possono cancellare l’amore e l’identità che questa squadra rappresenta per la città”, rimarca Basile. “Da questa amarezza bisogna ripartire. Auspichiamo in una nuova fase che dovrà vedere tutti uniti, più forti di prima. Messina saprà rialzarsi e ritrovare, con il contributo di tutti, il ruolo e le soddisfazioni che questa città, questa maglia e questi tifosi meritano”, conclude Basile.

Per Scurria il calcio che conta deve tornare in città

“Con grande amarezza abbiamo assistito all’atto finale che ha decretato l’ennesimo fallimento del calcio a Messina. L’Acr Messina, nonostante gli sforzi della nuova società, retrocede in eccellenza. E’ il momento di cambiare e rimettere anche il calcio in cima all’azione della prossima amministrazione comunale”. Lo dichiara il candidato sindaco del centrodestra, Marcello Scurria. “A cominciare dallo stadio Franco Scoglio che rischia di restare una cattedrale nel deserto, utile solo per qualche concerto, passando per una ritrovata sinergia con le società e tutto il mondo sportivo messinese. Messina è il calcio ed il calcio, quello che conta, deve tornare a Messina”, sottolinea Scurria.

“Adoperiamoci per un possibile ripescaggio”

“Il rispetto per la tifoseria in questo momento impone un doveroso silenzio senza mettere nell’agone di una campagna elettorale la fede calcistica di una intera città . Ci sarà tempo per analizzare motivi del fallimento e programmare il futuro. Oggi adoperiamoci per un possibile ripescaggio perché la tredicesima città metropolitana d’Italia non sia relegata al campionato di eccellenza”. Lo dichiara il candidato sindaco Marcello Scurria in relazione alla retrocessione dell’Acr Messina nel campionato di Eccellenza.