“Sull’ecomostro che qualcuno vuole realizzare a Mili con un impianto per il trattamento della frazione umida dei rifiuti, che non ha assolutamente i requisiti di legge per essere posizionato in quell’area, il coordinatore cittadino di Nord chiama Sud Nino Carreri vede la pagliuzza nell’occhio altrui e non si accorge della trave che ha nel suo”. Lo afferma Cosimo Oteri, capogruppo della Lega al Comune di Messina. “In particolare, è noto come Nord chiama Sud e il suo leader Cateno De Luca abbiano incensato il governo Schifani per non avere perso i fondi del Pnrr, anche relativamente a questo impianto, che però è stato autorizzato sulla base di dichiarazioni fuorvianti relativamente alla distanza dal centro abitato. Carreri, continuamente relegato al ruolo di parafulmine, dovrebbe sapere che la corrente alternata nel sostegno e nell’opposizione al governo Schifani è quella del suo partito e del suo leader, incoerenti per antonomasia”, rimarca Oteri.
“La Lega invece ha sempre avuto una posizione lineare sull’impianto di Mili, segnalando le criticità e facendo aprire gli occhi anche al governo regionale rispetto ai rischi per la salute pubblica. Che si tratti di una bomba ecologica è fuori da qualsiasi dubbio, Carreri, Basile & co dovrebbero avere il buon senso di ammettere che l’impianto comporta dei rischi e che sull’intero iter autorizzativo, da parte del Comune e della Srr, ci sono state forzature che prima o poi verranno fuori con chiarezza”, conclude Oteri.



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