“Falcomatà chiede scusa a tutti per la sua assenza oggi, a causa di impegni fuori sede”. Lo hanno tenuto a ribadire, dal palco, questa mattina, nel corso della presentazione della lista del PD a sostegno di Mimmo Battaglia. Non sappiamo perché lo abbiano dovuto precisare, non ce lo siamo chiesti, almeno inizialmente. Poi però abbiamo iniziato a capire: stava già cominciando a circolare la voce di una sua assenza e qualcuno avrebbe potuto strumentalizzarla. Stoppata sul nascere, quindi. O forse no…
Non possiamo di certo ignorare l’annuncio e anche la motivazione: l’ex Sindaco non c’era perché impegnato fuori sede. Siamo tenuti a crederci, o comunque a prenderne atto, perché questa è la versione ufficiale. Ma di certo l’assenza fa comunque rumore, al di là delle versioni pubbliche e degli impegni su cui nessuno ha il diritto di mettere bocca. E’ lecito, però, porsi qualche domanda: quale impegno poteva essere più importante della presenza a un evento del suo partito, in supporto al candidato Sindaco a cui ha deciso di dare sostegno? Potremmo pensare che oggi non fosse necessario sorreggere alcuna cassa? Al di là del facile sarcasmo, e del fatto che oggi l’impianto audio fosse buono, la sua assenza non può passare inosservata.
Perché Falcomatà è l’ex Sindaco che ha guidato la città per dodici anni. Perché oggi si presentava la lista del partito di cui fa parte. Perché tra i massimi sostenitori del candidato c’è lui, con due liste a supporto. Perché c’erano praticamente tutti, al di là di Bonforte, Irto e Panetta: c’erano Brunetti e Versace, Giuseppe Marino e Franco Barreca, Angela Martino ed Enzo Marra. Nel massimo rispetto degli impegni di ognuno, personali o istituzionali, facciamo fatica a pensare che l’ex Sindaco non sia presente a uno degli eventi più importanti non della sua coalizione, ma del suo partito. Perché non si tratta dell’assenza al comizio di AVS o di Casa Riformista, ma proprio del Partito Democratico.
Non ci risulta Cateno De Luca assente agli eventi di “Sud Chiama Nord” di Federico Basile. E ricordiamo anche di un Giuseppe Scopelliti che, nel corso della campagna elettorale di Demi Arena, seguiva quest’ultimo anche in bagno. Che poi Falcomatà stesse entrando a gamba tesa per inquinare una campagna elettorale pungente ma nobile e rispettosa, con post fuori luogo e fuori tempo, questo è un altro discorso. Che gli avversari si rispettino vicendevolmente, al netto dei veleni di questi dodici anni, anche. Ed è anche vero che, forse, probabilmente, anzi sicuramente, se Battaglia vuole avere qualche speranza è bene che – così come abbiamo scritto nei giorni scorsi – faccia intervenire Falcomatà il meno possibile.
Ma a parte tutto questo, al di là delle versioni pubbliche, e a voler essere anche un po’ malfidenti, potremmo anche pensare che avesse approfittato per andare in vacanza, visto il ponte del Primo Maggio? O potremmo anche affermare che – in queste settimane di campagna elettorale – abbiamo visto Falcomatà quando non c’era Irto e Irto quando non c’era Falcomatà. E’ un pettegolezzo? No. Gli screzi interni al PD di dicembre sono noti a tutti, così come i documenti pubblici letti in Consiglio Comunale, i rischi di farlo saltare a pochi mesi dalle elezioni e non solo. Registriamo l’assenza di oggi, dunque, ma diamo per scontata la sua presenza domani, così come il suo intervento sul palco. E una cassa, speriamo, funzionante…


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