Il M5S prova a colpire Cannizzaro ma affonda Battaglia: “come fanno i reggini a votare chi ha lasciato la città in ginocchio?”

Riccardo Tucci, parlamentare pentastellato, a Reggio Calabria prova ad attaccare Cannizzaro chiedendo ai reggini come facciano a votare chi ha lasciato in ginocchio la città facendo riferimento, addirittura, a Scopelliti. Peccato che, oggi, la città è in ginocchio a causa dell'amministrazione di sinistra

Il Movimento 5 Stelle non presenta una propria lista alle Comunali di Reggio Calabria e inserisce 4 candidati in una lista civica in appoggio a Battaglia. Eppure, nonostante l’influenza politica pressochè nulla in città, dai pentastellati arrivano parole dure contro il contesto politico cittadino. E sì, Reggio Calabria è governata da 12 anni dalla sinistra, ma il Movimento 5 Stelle ignora nettamente tutto ciò e riesce a fare un salto all’indietro fino a Scopelliti per poi proiettarsi, a questo punto, nel futuro con Cannizzaro.

Protagonista è stato il parlamentare Riccardo Tucci, giunto in città per un evento a sostegno di Mimmetto Battaglia. Tucci ha ben pensato di iniziare il suo intervento prendendosela con Occhiuto su autonomia differenziata e sanità. E meno male che il focus dovevano essere le comunali di Reggio Calabria. In ogni caso, la parte reggina è arrivata poco dopo.

Aeroporto: ma Tucci se le ricorda le frottole di Falcomatà?

Alla vigilia dell’inaugurazione dell’aerostazione (che si terrà questo pomeriggio), Tucci è stato capace di parlare di operazione ‘cosmetica’ su una struttura inadeguata: “tre anni fa – ha ricordato Tucci – ho presentato un’interrogazione sulla ristrutturazione e sull’utilizzo dei fondi. Con i 40 milioni stanziati, provenienti dai fondi di Sviluppo e Coesione e dai Contratti istituzionali di sviluppo, si sarebbe potuto realizzare un vero hub internazionale, seppur in un’altra area. Si è invece scelta una semplice operazione cosmetica su una struttura non adeguata alle sfide future“.

Tucci critica un aeroporto sul quale, per il sindaco PD uscente, sarebbero dovute volare solo frottole e che da lì a poco sarebbe stato chiuso, mentre negli ultimi anni ha registrato tassi di crescita strepitosi e ingenti flussi turistici in città.

Nel comunicato stampa pentastellato viene sottolineato, inoltre, che “il progetto alternativo del M5S prevedeva un’integrazione con l’area dello Stretto, in sinergia con Messina, consentendo operazioni d’imbarco direttamente sulla sponda siciliana e trasferimento rapido con navette“, dando poi spazio a un nuovo affondo di Tucci:oggi ci troviamo con una pista ridotta, adatta solo a piccoli velivoli e incapace di generare crescita reale. I flussi sono semplicemente spostati da Lamezia: nessun nuovo introito per la Regione“.

Fa sorridere pensare che il Movimento 5 Stelle pensi all’area dello Stretto, a sinergie con Messina, imbarchi dalla Sicilia, trasferimenti rapidi e… sia totalmente contro il Ponte sullo Stretto che non solo migliorerebbe enormemente tali sinergie, ma che si integrerebbe perfettamente con l’aeroporto consentendo anche ai cittadini di Messina di poter usufruire del “Tito Minniti” con maggiore facilità.

Tucci ha poi attaccato frontalmente Cannizzaro: “racconta questo bluff ai suoi elettori? E sanno che i finanziamenti ai voli low cost stanno per finire e non sono stati rifinanziati? Quando paghiamo un biglietto a 50 euro, i restanti li abbiamo già versati attraverso quei contributi pubblici“.

Il timing non è dei migliori. Mentre dall’opposizione sembrano fare il tifo affinchè Ryanair vada via da Reggio Calabria e l’aeroporto chiuda, il colosso irlandese ha inserito anche la tratta Reggio Calabria-Bergamo Orio al Serio appena qualche giorno fa, confermando di voler puntare forte sullo scalo reggino.

Chi dovrebbero votare i reggini?

In conclusione, dopo aver ricordato i 200 milioni del Governo Conte bis per evitare a Reggio Calabria “di affondare“, Tucci ha riflettuto su come sia “difficile comprendere come i reggini possano affidarsi ancora a una classe dirigente che ha lasciato la città in ginocchio, tra cui il pesante buco finanziario dell’era Scopelliti che ha portato a una delle pressioni fiscali più alte d’Italia“. Non ha detto le paroline magiche “Modello Reggio“, ossessione tanto cara alla sinistra, ma un riferimento a Scopelliti non poteva mancare.

È difficile comprendere, dott. Tucci, come sia possibile che i reggini abbiano votato per la riconferma di Giuseppe Falcomatà dopo i disastri del primo tempo; poi lo abbiano rivotato come Consigliere Regionale nonostante i disastri del primo e del secondo tempo in 12 anni di amministrazione in cui ha lasciato la città in condizioni peggiori di quelle in cui l’ha trovata.

Ed è difficile comprendere come sia possibile, dopo 12 anni di buio, avere il coraggio di intortare i cittadini schierandosi dalla stessa parte di chi a quell’amministrazione vuole dare continuità. Se i cittadini di Reggio Calabria vogliono votare Cannizzaro o uno degli altri candidati (perchè sono 4, anche se alla sinistra interessa solo Cannizzaro…), è più che comprensibile dopo 12 anni di buio. Avere un sindaco di destra dopo 12 anni di amministrazione PD è normale alternanza politica, cosa c’è di difficile da comprendere?

Venire a spiegare ai reggini i problemi della città, senza averne nemmeno reale contezza, gettando colpe su un candidato sindaco e prendendo le parti di chi quelle colpe le ha ereditate dando seguito all’amministrazione Falcomatà, è l’unica cosa che è, davvero, difficile da comprendere.