Elezioni Reggio Calabria, “Cannizzaro e Battaglia andranno al ballottaggio”: nelle chat impazza un nuovo sondaggio, ma è una clamorosa bufala! I 3 elementi che certificano la fake partorita dalla Sinistra

Un sondaggio sta circolando in queste ore tra chat e social network. Non un link, non un riferimento, non un dato certo, una fonte, niente. Solo "uno screen". Non ci vuole un genio per capire che lo screen sia stato fatto circolare da qualcuno a Sinistra. E per capire che si tratti di una fake. La ricostruzione

Un weekend a tutto gas! E no, non solo per Paolone, ma anche per tutti quei disagiati (così definiti anche da Cannizzaro) – e per disagiati intendiamo tutti coloro che non si sentono propriamente “a proprio agio” con questa campagna elettorale – che stanno letteralmente inquinando il dibattito politico, un dibattito politico che vede come protagoniste quattro persone serie, quattro professionisti seri, e che nulla hanno a che fare con certi personaggi. Il riferimento è al sondaggio che sta circolando in queste ore tra chat e social network. Non un link, non un riferimento, non un dato certo, una fonte, niente. Solo “uno screen”. E sapete cosa rivela questo screen? Che a Reggio Calabria si andrà al ballottaggio, perché Cannizzaro non raggiungerà il 50%, Battaglia gli risucchierà qualche punto e Lamberti supererà il 10%.

Non ci vuole un genio per capire che lo screen sia stato fatto circolare da qualcuno a Sinistra, evidentemente uno di quei disagiati di cui sopra. Ma non ci vuole neanche un genio per capire che non si possa trattare di realtà, nella maniera più assoluta. E, senza analisi per forza approfondite, basterebbero le percentuali a rendere tutto chiaro: Cannizzaro, dato nettamente oltre il 50% dai sondaggi (quelli veri, che poi finora è solo uno), forse anche oltre il 60%, scivolerebbe addirittura al 45%. Ma soprattutto Lamberti andrebbe al 13%. Francamente improbabile, ma non è questo il dato principale che smonta propaganda e bugie.

Lo screen evidenzia che il sondaggio sarebbe realizzato da “Demoscopica”. Sì, certo, peccato che “Demoscopica” non esista. Basta andare su Google e digitare la parola. Esiste solo “Demoskopika”, con la “k”, istituto di ricerca di Roma abbastanza noto. Terzo elemento, il più importante, quello che certifica come si tratti di una fake senza smentita, riguarda la piattaforma del Ministero sul sito del Governo, al seguente link: “https://informazioneeditoria.gov.it/it/attivita/sondaggi-politico-elettorali/“. Per legge, infatti, tutti i sondaggi reali, certificati e verificati, devono obbligatoriamente essere inseriti su questa piattaforma, al link “www.sondaggipoliticoelettorali.it“. Ebbene, con una breve ricerca, all’interno degli archivi, questo sondaggio non si trova, ovviamente. Perché, e ci sono gli altri elementi a confermarlo, è falso, è una bufala.

Sempre negli stessi archivi è possibile notare come esista soltanto un sondaggio realizzato finora per le elezioni Comunali di Reggio Calabria, quello dello scorso 19 aprile, pubblicato sulla piattaforma il 20, realizzato da SWG con committente LaC News. Quello, per intenderci, che vedeva Cannizzaro decisamente favorito, con una forbice tra il 52 e il 56%, quindi vincente al primo turno. Non esistono altri sondaggi, per queste elezioni. Digitando “Reggio Calabria” nella lente di ricerca della stessa piattaforma del Ministero (ripetiamo, l’unica attendibile in Italia), se ne trova un altro, ma è del 2020 e vedeva come committente StrettoWeb per un sondaggio delle elezioni di allora.

screen archivi sondaggi

Dunque, tre elementi, e anche abbastanza netti, da noi analizzati e verificati, per certificare che il sondaggio fatto circolare ad arte sia decisamente fake, falso, neanche lontanamente vicino alla realtà. Una trovata, un’altra, che evidenzia una Sinistra – perlomeno in alcuni “soggetti” – incapace di dibattere sui contenuti seri e reali, ma piuttosto intenzionata ad appigliarsi alle “panze”, alle “Madonne”, ai post social quotidiani di personaggi legati alle liste di Falcomatà e, ora, anche ai sondaggi falsi.

Ed è un peccato, e dispiace, perché continuiamo a considerare Mimmetto Battaglia una persona seria, leale, garbata, ben lontana da toni e modi di una certa Sinistra, la cosiddetta protesi – ancora in piedi, evidentemente – delle gestioni Falcomatà, colui che, in fatto di fake news, propaganda e campagna elettorale “inquinata”, è maestro, avendo sfruttato queste doti per vincere ben due elezioni. Questi personaggi, questi gesti, queste fake, di certo non gratificano Mimmetto, la sua storia e il suo modo di fare politica.