Elezioni Messina, la guida al voto: come si vota, preferenze, soglie di sbarramento. Tutto quello che c’è da sapere

La guida completa al voto in occasione delle elezioni comunali di Messina del 24 e 25 maggio

E’ tutto pronto per le elezioni comunali di Messina del 24 e 25 maggio. Com’è noto, si vota per eleggere il nuovo Sindaco, il nuovo Consiglio Comunale, i nuovi sette Presidenti di Circoscrizione e i Consiglieri di Circoscrizione. Cinque i candidati in corsa per la fascia tricolore: l’uscente Federico Basile per Sud Chiama Nord, Antonella Russo per il centrosinistra, Gaetano Sciacca per il movimento Rinascita Messina, Marcello Scurria per il centrodestra e Lillo Valvieri per l’omonima lista civica. Le liste sono in totale 26, ed i candidati sono in totale 827.

Si voterà domenica 24 maggio, dalle ore 7 alle ore 23, e lunedì 25 maggio, dalle ore 7 alle ore 15. Dopodiché inizierà lo spoglio per svelare ufficialmente la guida della città, negli ultimi 8 anni amministrata dal monocolore di Sud chiama Nord (Cateno De Luca e Federico Basile).

I candidati alle sette circoscrizioni

Per la prima circoscrizione in corsa ci sono l’uscente Alessandro Costa sostenuto dal centrodestra, Vincenzo Messina per Sud Chiama Nord e Giovanni Bonfiglio per il centrosinistra. Per la seconda ci riprova Davide Siracusano con il sostegno del centrodestra, Francesco Carabellò per il centrosinistra e Domenico Raffa per Sud Chiama Nord. Alla terza ci sono Roberto Smedile per il centrosinistra, Alessandro Cacciotto per il centrodestra e Lino Cucè per Sud Chiama Nord. Per la quarta circoscrizione ci sono Renato Coletta per Sud chiama Nord, Santi Cannavò per il centrosinistra e Nicola Cucinotta del centrodestra. Per la quinta corrono Giuseppe Picciotto per il centrosinistra, Raffaele Verso per il centrodestra e Beatrice Belfiore per Sud Chiama Nord. Per la sesta circoscrizione corre Salvatore Scandurra per il centrodestra, Sacha Cardile per Sud Chiama Nord e Maria Valbruzzi per il centrosinistra. Per la settima circoscrizione il centrosinistra ha scelto Salvatore Grosso, mentre Sud chiama Nord il giovane Ninni Caprì, Francesco Pagano per il centrodestra.

La legge elettorale di riferimento è quella regionale n. 35 del 15/09/1997. In particolare, l’articolo 3 stabilisce che “Nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, il sindaco è eletto a suffragio universale e diretto contestualmente all’elezione del consiglio comunale”.

Elezioni comunali a Messina, le regole principali per il voto

In vista delle elezioni comunali 2026 a Messina, gli elettori saranno chiamati a scegliere il nuovo Sindaco, il Consiglio Comunale, il Presidente della Circoscrizione e i membri del relativo Consiglio. Si tratta di una tornata amministrativa che coinvolge direttamente la rappresentanza cittadina e territoriale, con regole precise sia per l’elezione del primo cittadino sia per la composizione dell’aula consiliare.

Per quanto riguarda il Consiglio Comunale, i 32 seggi disponibili saranno ripartiti tra le liste che supereranno lo sbarramento del 5%. La coalizione collegata al Sindaco eletto otterrà il 60% dei seggi, cioè il premio di maggioranza, salvo il caso in cui una coalizione avversaria superi il 50% dei voti totali.

fac simile messina

Soglia del 40%, sbarramento al 5% e premio di maggioranza

Uno degli aspetti centrali delle amministrative a Messina riguarda la soglia necessaria per l’elezione del Sindaco al primo turno. Per essere eletti senza ricorrere al ballottaggio, il candidato deve raggiungere il 40% dei voti validi. Qualora nessuno dei candidati dovesse ottenere questa percentuale, si andrà al turno di ballottaggio tra i due aspiranti sindaci che hanno ottenuto le percentuali più alte.

Per l’ingresso in Consiglio Comunale, invece, è previsto lo sbarramento al 5%: entrano in Consiglio soltanto le liste, o le coalizioni, che raggiungono almeno il 5% dei voti totali.

Alla coalizione del Sindaco eletto viene assegnato il 60% dei seggi, pari a 19 consiglieri su 32, a meno che un’altra coalizione non superi il 50% dei voti totali. Questo meccanismo serve a garantire una maggioranza consiliare stabile a sostegno dell’amministrazione eletta.

Cosa portare al seggio: documento e tessera elettorale

Prima di recarsi alle urne per le elezioni comunali 2026 a Messina, è necessario verificare di avere con sé tutto ciò che serve per votare. L’elettore dovrà presentarsi al seggio con un documento d’identità valido, come carta d’identità, patente o passaporto.

È inoltre indispensabile portare la tessera elettorale, che deve avere ancora spazi liberi per l’apposizione del timbro. Nel caso in cui gli spazi siano esauriti, sarà possibile richiedere il duplicato all’Ufficio Elettorale o nelle circoscrizioni.

Come si vota alle elezioni comunali 2026 a Messina

Sulla scheda riguardante Sindaco e Consiglio Comunale sono previste diverse modalità di voto. È possibile votare solo per il candidato Sindaco, tracciando un segno sul suo nome: in questo caso il voto non si estende automaticamente alle liste collegate.

Si può votare anche per una lista, tracciando un segno sul simbolo prescelto. In questo caso il voto si estende automaticamente al candidato Sindaco collegato. L’elettore può inoltre esprimere un voto sia per il Sindaco sia per una lista collegata, segnando sia il nome del candidato sia il simbolo di una delle liste che lo sostengono.

È previsto anche il voto disgiunto, che consente di votare per un candidato Sindaco e per una lista a lui non collegata.

Quante preferenze si possono esprimere per il Consiglio Comunale

Per il Consiglio Comunale di Messina è possibile esprimere fino a due preferenze, scrivendo il cognome, oppure il nome e cognome, nello spazio accanto al simbolo della lista scelta.

La regola da rispettare riguarda il genere dei candidati indicati. Se l’elettore esprime due preferenze, queste devono essere di genere diverso. Non è quindi possibile votare due uomini o due donne. La doppia preferenza è valida solo se rispetta l’alternanza di genere prevista dalla normativa elettorale.

Voto per Presidente e Consiglio di Circoscrizione

La procedura per votare il Presidente della Circoscrizione e i membri del Consiglio di Circoscrizione è analoga a quella prevista per Sindaco e Consiglio Comunale.

L’elettore potrà votare per il Presidente e per una lista collegata, facendo un segno sul nome del Presidente e un segno sul simbolo della lista. Potrà anche votare solo per il Presidente, segnando esclusivamente il nome del candidato: in questo caso, il voto non si estende ad alcuna lista.

Anche per la Circoscrizione è possibile il voto disgiunto, tracciando un segno sul nome di un candidato Presidente e un segno su una lista a lui non collegata.

Come per il Consiglio Comunale, anche per il Consiglio di Circoscrizione si possono esprimere fino a due preferenze, ma devono essere di genere diverso.

Quando si vota a Messina: giorni e orari dei seggi

Per le elezioni amministrative 2026 a Messina si voterà in due giornate. I seggi saranno aperti domenica 24 maggio, dalle ore 07.00 alle ore 23.00, e lunedì 25 maggio, dalle ore 07.00 alle ore 15.00.

Nel caso in cui nessun candidato Sindaco dovesse raggiungere il 40% dei voti, il turno di ballottaggio tra i due candidati più votati si svolgerà nelle giornate di domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026.

Messina al voto, una guida utile per evitare errori in cabina elettorale

Conoscere in anticipo le regole del voto è fondamentale per evitare errori al seggio e per esprimere correttamente la propria scelta. Le elezioni comunali 2026 a Messina prevedono infatti più livelli di voto, dalla scelta del Sindaco a quella del Consiglio Comunale, fino alla Circoscrizione. Particolare attenzione dovrà essere prestata alla doppia preferenza di genere, al voto disgiunto, alla distinzione tra scheda azzurra e scheda rosa e alla validità della tessera elettorale. La partecipazione al voto passa anche dalla corretta conoscenza delle modalità previste, dei documenti necessari e degli orari di apertura dei seggi.