Elezioni Comunali Messina, le previsioni di StrettoWeb sull’attribuzione dei seggi alle liste: come sarà il nuovo consiglio comunale

Elezioni Comunali Messina, proviamo a prevedere l'esito del voto di 24 e 25 maggio con l'attribuzione dei seggi alle varie liste elettorali

Qualche giorno fa sono state presentate le liste in vista delle elezioni comunali di Messina di 24 e 25 maggio 2026. In quest’articolo vogliamo azzardare le nostre previsioni sull’attribuzione dei seggi e quindi sulla composizione del prossimo consiglio comunale. Prendiamo a riferimento anche gli ultimi due sondaggi che danno vittorioso Basile al primo turno. E’ utile evidenziare che nella precedente tornata elettorale che si è svolta a giugno 2022, hanno votato a Messina per l’elezione del Sindaco e del Consiglio comunale 106.455 elettori (uomini 51.859, donne 54.596) pari al 55,42%.

Legge elettorale

I consiglieri comunali che dovranno essere eletti tra un mese esatto al Comune di Messina saranno 32. La legge elettorale siciliana recita: “nei comuni con popolazione superiore a 15 mila abitanti, il sindaco è eletto a suffragio universale e diretto contestualmente all’elezione del consiglio comunale. La scheda per l’elezione del sindaco è quella stessa utilizzata per l’elezione del Consiglio. La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste cui il candidato è collegato. Ciascun elettore può, con un unico voto, votare per un candidato alla carica di sindaco e per una delle liste ad esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste. Ciascun elettore può altresì votare per un candidato alla carica di sindaco anche non collegato alla lista prescelta, tracciando un segno sul relativo rettangolo”. Per quanto riguarda le preferenze, è obbligatorio l’alternanza uomo-donna se si decide di inserire due nomi di candidati alla carica di consigliere comunale. Inoltre, c’è uno sbarramento al 5% per le liste: chi supera tale soglia partecipa alla distribuzione dei seggi in consiglio comunale.

“È proclamato eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene il maggior numero di voti validi, a condizione che abbia conseguito almeno il 40% dei voti validi. Qualora due candidati abbiano entrambi conseguito un risultato pari o superiore al 40% dei voti validi è proclamato eletto sindaco il candidato che abbia conseguito il maggior numero di voti validi. In caso di parità di voti è proclamato eletto sindaco il candidato collegato con la lista o con il gruppo di liste per l’elezione del consiglio comunale che ha conseguito la maggiore cifra elettorale complessiva. A parità di cifra elettorale è proclamato eletto sindaco il candidato più giovane di età”, sottolinea la legge elettorale. Se nessun candidato alla carica di sindaco ottiene il 40% dei voti, si andrà quindi al ballottaggio tra i due candidati sindaci più votati.

I numeri: gli aventi diritto, i calcoli sull’affluenza alle urne e sui voti necessari per far scattare il seggio

Ipotizzando un’affluenza alle urne a Messina che si attesti intorno intorno al 55% come nella precedente tornata elettorale, andranno a votare circa 98 mila persone e questo significa che il 5% secco che segna la soglia di sbarramento per accedere alla ripartizione dei seggi per le singole liste o le singole coalizioni è intorno ai 4.790 voti. Un problema che si pone solo per i due candidati minori rispetto alle principali coalizioni guidate da Antonella Russo, Marcello Scurria e Federico Basile: Gaetano Sciacca e Lillo Valvieri.

Le chance di Sciacca e Valvieri di superare lo sbarramento

Sia Gaetano Sciacca e sia Lillo Valvieri si presentano alla competizione elettorale con una sola lista. Il noto barbiere si presenta con soli 22 candidati e poche chance di superare lo sbarramento. Tanta buona volontà, buone idee ma è un’utopia raggiungere lo sbarramento del 5%. Questione diversa per il candidato sindaco di “Rinascita Messina”: Sciacca è stato già candidato sindaco con il M5S e conosce bene il meccanismo, ha l’appoggio dell’ex magistrato e parlamentare Giorgianni e di altri gruppi della sinistra extraparlamentare e probabilmente può ambire a prendere i 4.500 voti utili per raggiungere lo sbarramento, cercando di “rubare” un po’ di voti al centrosinistra ed al centrodestra (l’elettorato di Basile e De Luuca è più fidelizzato in riva allo Stretto).

Le previsioni di StrettoWeb sull’attribuzione dei seggi e il nuovo consiglio comunale

Sud chiama Nord con 20-22 seggi

  • Sud chiama Nord (6-7 seggi)
  • De Luca sindaco di Sicilia (3 seggi)
  • Basile sindaco di Messina (3 seggi)
  • Liberi e Forti (2 seggi)
  • Cateno per i giovani (2 seggi)
  • Federico per Messina (2 seggi)
  • Amo Messina (1-2 seggi)
  • Messina protagonista (1 seggio)
  • La politica del Fare (0 seggi)
  • Orgoglio messinese (0 seggi)
  • Lavoro e solidarietà (0 seggi)
  • Il futuro è adesso (0 seggi)
  • Sviluppo sostenibile (0 seggi)
  • Zancle (0 seggi)
  • Costa Blu (0 seggi)

La lista di Sud chiama Nord è fortissima: all’interno sono candidati tutti gli assessori uscenti, i consiglieri comunali ed i presidenti delle partecipate. Chi sarà eletto? Sarà una bella lotta interna. Le altre liste che supereranno lo sbarramento del 5%? Le due liste di giovani legate direttamente a Cateno De Luca, Liberi e Forti con una parte della Dc legata a Giovanni Caruso. E poi le altre liste dove all’interno c’è gente che ha consenso legato al mondo del centrodestra o del centrosinistra.

Centrosinistra, Cemtrodestra, Sciacca e Valvieri – Minoranze con 10-12 seggi

  • Fratelli d’Italia (3 seggi)
  • Partito Democratico (2 seggi)
  • Forza Italia (2-3 seggi)
  • Lega (2 seggi)
  • Popolari e Autonomisti – Grande Sicilia (1 seggio)
  • Movimento 5 Stelle – Controcorrente (0-1 seggio)
  • DC -Pri – Partito Animalista (0 seggi)
  • Marcello Scurria sindaco per Messina (0 seggi)
  • Noi moderati (0 seggi)
  • Rinascita Messina (0 seggi)
  • Lillo Valvieri sindaco di Messina (0 seggi)

I favori? Fdi ha una lista molto forte con consiglieri comunali uscenti che potrebbero essere riconfermati (Gioveni, Carbone e Currò mentre è da valutare la forza di Rotondo). Forza Italia, invece, si basa molto sulla candidatura di De Leo, ex deluchiano, che ha deciso di passare con gli azzurri. Anche la Lega è una lista competitiva con Oteri, Restuccia, Centofanti e Villari, tutti uscenti. Per Grande Sicilia si dovrebbero giocare un posto La Fauci e Vaccarino. Mentre per il Pd i favoriti sono Russo e Calabrò. M5S – Controcorrente da valutare il superamento dello sbarramento (in caso favorito Rella).

Le nostre sono previsioni e non intenzioni di voto

Le informazioni che presentiamo sono da considerarsi esclusivamente come previsioni giornalistiche e non come indicazioni di voto, sondaggi o analisi elettorali. Si tratta di un semplice articolo in cui, a 20 giorni dalle elezioni e dopo la presentazione delle liste, tentiamo di ipotizzare la composizione del prossimo consiglio comunale, basandoci sulla nostra esperienza, conoscenza dei candidati e delle dinamiche politiche locali. Questo articolo non determina la formazione del consiglio comunale, che sarà deciso dai cittadini, al momento del voto.