Da Fratelli d’Italia al CentroSinistra, ora il ritorno: il caso di Rudi Lizzi, il Consigliere reggino che torna nel partito di Giorgia Meloni

Il consigliere metropolitano e Sindaco di Gerace lascia le deleghe dopo il ritorno nel partito di Giorgia Meloni

Con una breve nota diffusa ieri, il consigliere metropolitano Rudi Lizzi, delegato all’Istruzione e Minoranze Linguistiche, Politiche Internazionali, Comunitarie e del Mediterraneo, Università e Ricerca, nonché sindaco di Gerace, ha annunciato di aver rimesso le sue deleghe a seguito della sua adesione a Fratelli d’Italia. Lizzi, come riportato nella nota, ha scelto di proseguire il proprio percorso politico nel partito, seguendo un esempio già tracciato nei mesi scorsi dall’ex segretario metropolitano, il dott. Suraci.

“Una scelta coerente e un passaggio doveroso, che segna l’inizio di un nuovo impegno politico”, ha commentato Lizzi nel suo intervento. Il consigliere ha quindi confermato la sua volontà di contribuire al rafforzamento di “Fratelli d’Italia” nel territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Questa decisione rappresenta, di fatto, un ritorno di Lizzi nel partito di Giorgia Meloni, come confermato anche dal passato politico del consigliere. Nel 2022, infatti, Lizzi aveva lasciato Fratelli d’Italia per aderire al centrosinistra, entrando a far parte della maggioranza che, sotto la guida del Sindaco facente funzioni Carmelo Versace, governava la Città Metropolitana. Un passaggio che si colloca in un contesto politico più ampio, segnato da un mutamento di schieramento nel Consiglio Metropolitano di Reggio Calabria.

Non è il primo caso, quello di Lizzi, frutto di tanti che dal CentroSinistra hanno deciso di passare dalla parte opposta. Nel suo caso, negli ultimi quattro anni, il passaggio è stato doppio, da una parte all’altra e poi il ritorno nella precedente. Questo argomento ha alimentato la campagna elettorale a Reggio Calabria, con Cannizzaro che ha rifiutato candidati che prima erano dall’altra parte e con Irto che qualche giorno fa parlava di “voltagabbana”.