I fatti dicono questo: a Reggio Calabria, un plebiscito, con la città che torna al CentroDestra dopo 14 anni; a Messina la conferma del Sindaco uscente; a Salerno il nuovo è in realtà un vecchio, eletto al suo quinto mandato. Per commentare l’esito delle elezioni Comunali del 24 e 25 maggio, l’Espresso titola in modo eloquente: “Cannizzaro e i De Luca sono i campioni di queste elezioni”. Il riferimento, oltre al neo Sindaco di Reggio Calabria, è al De Luca messinese e a quello campano. Il primo, “padre politico” di Basile, dimostra ancora di saper tirare fuori i muscoli. Il secondo viene eletto a Salerno per la quinta volta, dopo l’interregno in Regione.
“Messina resta territorio di Cateno De Luca. Anche se, a questo punto, per Federico Basile si può ritenere superata l’etichetta di delfino: è la seconda elezione da sindaco che vince nel capoluogo di provincia siciliano. Si è dimesso lo scorso marzo, con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato. E ha vinto, sotto l’egida di Sud chiama Nord, sbaragliando la coalizione del centrodestra e l’alleanza tra Pd e M5s” si legge nell’approfondimento de L’Espresso su Messina.
Di Reggio, invece, il quotidiano scrive: “Deputato al secondo mandato di Forza Italia, nonché segretario del partito in Calabria, Francesco Cannizzaro ha dominato la tornata. Dopo 12 anni di amministrazione di centrosinistra, Reggio Calabria si è affidata a uno degli uomini di fiducia di Antonio Tajani, che nel 2025 l’aveva nominato membro della segreteria nazionale. Undici le liste che l’hanno sostenuto, tra cui Azione di Carlo Calenda. Cannizzaro ha più che raddoppiato i consensi del rivale di centrosinistra, Domenico Battaglia, di fatto il sindaco uscente”.


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