Attacco a Salvini, su questioni anche e soprattutto di rilevanza nazionale, e dentro ci mettono anche le questioni regionali e la campagna elettorale a Reggio, con quelle stoccate a Occhiuto e Cannizzaro che non mancano mai. Autonomia differenziata e Ponte sullo Stretto tornano al centro dello scontro politico a Reggio Calabria. La Federazione Metropolitana del Partito Democratico di Reggio Calabria interviene dopo le dichiarazioni rilasciate dal ministro Matteo Salvini, contestando sia la riforma sia gli annunci sull’opera infrastrutturale.
Secondo il Pd metropolitano, definire l’autonomia differenziata una “grande opportunità” a Reggio Calabria significa non tenere conto delle criticità del Mezzogiorno. Nel mirino dei dem finiscono anche le pre-intese con le Regioni, il tema dei livelli essenziali delle prestazioni, la sanità calabrese e le mancate certezze sulle infrastrutture strategiche. “Definire l’autonomia differenziata una “grande opportunità” proprio a Reggio vuol dire non avere nessun rispetto per i propri interlocutori. Una riforma bocciata dalla Corte Costituzionale, che la Lega cerca adesso di reintrodurre attraverso le pre-intese con le Regioni, e che vuole spaccare in due il Paese, creando ulteriori disparità. Senza i livelli essenziali delle prestazioni pienamente finanziati, questa riforma finirà con il trasferire risorse e diritti verso le aree già più forti, lasciando il Mezzogiorno più fragile e con meno servizi. Lo sanno bene anche Occhiuto e Cannizzaro che scappano ad ogni votazione sull’autonomia e lasciano fare“.
La Federazione Metropolitana del Partito Democratico richiama poi il tema delle garanzie per il Sud e della situazione sanitaria calabrese, parlando di ritardi strutturali, carenze di personale e mobilità sanitaria verso altre regioni. “Il Sud non ha bisogno di pacche sulle spalle, ma di garanzie. E oggi quelle garanzie non ci sono. La sanità, evocata come settore in uscita dall’emergenza, continua invece a registrare ritardi strutturali, carenze di personale e una mobilità sanitaria che costringe migliaia di cittadini a curarsi fuori regione. È ancora più grave – prosegue il Pd metropolitano – che sulla pelle dei calabresi si sia consumato un vero e proprio baratto: autonomia differenziata in cambio dell’uscita dal commissariamento della sanità. È un’operazione inaccettabile, che prende in giro i calabresi. La salute non può essere oggetto di scambio politico, né può essere subordinata a riforme che rischiano di indebolire ulteriormente il sistema pubblico nel Mezzogiorno”.
Nel documento del Pd c’è spazio anche per il Ponte sullo Stretto. I dem criticano la mancanza di certezze su tempi, coperture economiche e priorità infrastrutturali, richiamando anche le opere considerate strategiche per il futuro del territorio. “Sul Ponte poi continuiamo ad ascoltare annunci, ma senza certezze su tempi, coperture complessive e priorità infrastrutturali. Gli stessi organismi di controllo hanno evidenziato criticità rilevanti su costi e sostenibilità e il governo ha spostato parte delle risorse destinate all’infrastrutture per gli anni futuri dimostrando come il progetto sia praticamente ripartito da zero dopo la bocciatura della Corte dei Conti e che se ne ridiscuterà da prossima legislatura in avanti. Ma Salvini, credendo evidentemente che i reggini siano stupidi, continua a promettere, a breve, la posa della prima pietra. Probabilmente in concomitanza con l’inizio dei lavori del tunnel di Cannizzaro. Né sono arrivati chiarimenti e certezze rispetto a opere strategiche per il nostro futuro come Alta Velocità, nuova tangenziale di Reggio e ss 106”.


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