Un incontro amichevole e fruttuoso, quello tra il Liceo Artistico di Siderno, plesso del Polo Liceale di Locri “Zaleuco – Oliveti – Panetta – Zanotti”, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino, e una terza classe del Liceo Artistico “Bruno Munari” di Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, avvenuto nella sede di Siderno, mercoledì 22 Aprile. La classe è stata accompagnata da due docenti e dal Dirigente Scolastico, prof. Alfredo Marcello Maurizio Mancuso, conosciuto lo scorso Maggio, in occasione della partecipazione del suddetto liceo Artistico all’Etica & Bio Festival, a Caulonia.
La visita nasce dall’intenzione di sviluppare, a partire dall’anno scolastico in corso, un rapporto di scambio di esperienze formative e di conoscenze che, nel prossimo anno scolastico, porteranno ad un progetto comune, un gemellaggio, non solo in ambito puramente artistico, ma anche nell’ambito della legalità e della cittadinanza attiva. Da ricordare l’impegno della prof.ssa Patrizia Carbone, che ha fatto da tramite per raggiungere questo eccezionale obiettivo Nella visita sono state coinvolte le classi terze del Liceo Artistico di Siderno, protagoniste del futuro gemellaggio con le terze dell’Artistico della provincia di Treviso, e i docenti di discipline artistiche, realizzando alcuni laboratori dimostrativi.
Il Dirigente Mancuso ha incontrato, poi, la Dirigente Serafino, il giorno dopo la visita, al Liceo Scientifico Zaleuco, sede centrale del Polo Liceale, per sancire ufficialmente il gemellaggio tra le due scuole. Una collaborazione, iniziata all’insegna della conoscenza reciproca tra due scuole che portano in sé un bagaglio culturale e artistico non indifferente. Il Liceo Artistico di Siderno è fiore all’occhiello della Locride, per essere custode di un’arte che affonda le sue radici in quell’antica e lontana civiltà greca, che ha plasmato i nostri territori.
Il Liceo Artistico “Bruno Munari”, porta in sé l’eredità di un illustre personaggio, che ha dato nome alla scuola. Munari è stato uno dei più innovativi designer, artisti e teorici italiani del Novecento. Partecipò al Futurismo, ma sviluppò presto una ricerca autonoma, basata su sperimentazione, gioco e semplicità. Munari credeva in un design accessibile ed educativo, capace di stimolare creatività e pensiero critico, da cui il famoso “metodo Munari”.
Quindi, una visita, che sancisce qualcosa destinata a durare nel tempo, fra due grandi Scuole d’Arte, che non può non portare ad attività degne di nota sul nostro territorio. Un plauso va alla prof.ssa Patrizia Carbone, che ha fatto da tramite per raggiungere questo eccezionale obiettivo, in collaborazione con la Dirigente Serafino. “L’arte non ha epoca. E’ l’emozione che dorme su guanciali d’eternità” (Antonio Aschiarolo).


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