Ai microfoni di Graziano Tomarchio, per StrettoWeb, il dott. Anastasio Palmanova presenta l’incontro “La chirurgia è un dono” che si terrà a Siderno, presso il Grand Hotel President, l’8 e il 9 maggio. “Abbiamo organizzato il 22° congresso biennale dell’Associazione Calabrese di Scienze Chirurgiche proprio a Siderno che vedrà la presenza di circa 150 ospiti, quindi faculty provenienti da tutta Italia che rappresentano le maggiori scuole chirurgiche calabresi e italiane che in questo momento fanno scuola non solo in Italia ma anche in Europa. – ha dichiarato Palmanova – Ho voluto dare questo titolo, la chirurgia è un dono, perchè la chirurgia è un’arte che salva e migliora la salute ma anche una disciplina che richiede straordinaria abilità, profonda competenza e assoluta dedizione. Cosa voglio dire? Perché se un uomo non è dotato, non ha un dono, non può fare chirurgo, quindi per questo ho voluto dare questo titolo.
La mattina di venerdì 8 sarà dedicata agli infermieri che parleranno di vulnologia e di stomaterapia, ci saranno i crediti formativi per gli infermieri. Invece, le giornate di venerdì pomeriggio, sabato mattina e pomeriggio sono dedicate ai medici e vedranno la presenza di circa 150 ospiti che potranno avere i crediti formativi, circa 10 crediti formativi.
Abbiamo un confronto con le maggiori scuole chirurgiche, quindi noi sentiremo il parere dei colleghi della Toscana, dei colleghi del “Gemelli”, dei colleghi di tutta Italia. Saranno presenti le maggiori competenze della chirurgia italiana. Venerdì 8 pomeriggio, sarà dedicata in particolare alla diverticolite, dalla infezione al trattamento chirurgico robotico. Poi, nella mattinata di sabato mattina, sulle patologie colecistico-coledociche, si parlerà anche di trapianto di fegato e quando. Poi, nelle emergenze chirurgiche della chirurgia della parete addominale. E infine, sabato pomeriggio, con le maggiori espressioni di flebologia italiana, si parlerà di tromboembolismo venoso, che è una patologia molto frequente, soprattutto in chirurgia maggiore. Quindi, spero che siano tantissimi i colleghi che vogliono partecipare.
Stiamo cercando di migliorarci, sicuramente la chirurgia calabrese non è seconda a nessuno, bisogna ancora fare tanto perché come ho detto in tante altre interviste non siamo arrivati, ma siamo partiti, siamo nella retta via. Speriamo che sia la politica, sia pure le spese e gli acquisti necessari ci accompagnino in questo“.


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