Il viaggio istituzionale a Roma di Marcello Scurria, candidato sindaco di Messina, segna un passaggio politico rilevante nella campagna elettorale e nella proiezione nazionale della città. Durante la trasferta nella capitale, Scurria ha incontrato anche il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme al sottosegretario Matilde Siracusano, portando al centro del confronto le istanze del territorio messinese. Un incontro che, nelle intenzioni del candidato, rafforza il dialogo tra livello locale e governo nazionale. A sottolineare il significato politico del momento sono le parole condivise dal candidato sindaco e dal sottosegretario messinese: “portando Messina nel cuore e nell’agenda del governo”. Una dichiarazione che evidenzia la volontà di inserire stabilmente la città dello Stretto tra le priorità dell’esecutivo.
Area dello Stretto, una strategia per il Sud
Al centro della missione romana c’è il rilancio dell’Area dello Stretto, considerata da Scurria una leva strategica per il futuro del Mezzogiorno. L’obiettivo è costruire un modello di sviluppo integrato tra Messina e Reggio Calabria, superando storiche divisioni e puntando su una crescita condivisa. L’ex subcommissario al Risanamento di Messina insiste nel proporre un sistema territoriale capace di competere e attrarre investimenti. In questo quadro, l’Area dello Stretto diventa un laboratorio politico ed economico, in cui mettere a sistema risorse, competenze e progettualità, come già ci ha puntualizzato in un’intervista a StrettoWeb.
Università, cultura e Agenzia dello Stretto
Nel confronto con il governo, particolare attenzione è stata riservata all’Agenzia dello Stretto che è vista come il soggetto operativo capace di coordinare progetti e investimenti, favorendo una governance efficace dell’area tra Reggio Calabria e Messina. L’iniziativa politica di Scurria e Siracusano si inserisce in una narrazione più ampia, che vede nello sviluppo dello Stretto una delle chiavi per il rilancio del di Messina e Reggio Calabria.


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