Rivolta in carcere durante il Covid, la Cassazione annulla in parte le condanne: nuovo processo per le attenuanti

Svolta per alcuni imputati: la Suprema Corte dispone un nuovo giudizio a Salerno sulla circostanza della “folla in tumulto”, possibile riduzione delle pene

La Suprema Corte, quinta sezione penale, in accoglimento delle questioni giuridiche sollevate dalla difesa degli imputati, ha annullato la sentenza di condanna emessa in data 12.03.24  dalla Corte di assise di appello di Potenza limitatamente alla  attenuante di aver agito a causa della folla in tumulto. Dovrà svolgersi un nuovo giudizio innanzi alla Corte di assise di appello di Salerno ove potranno sperare in una riduzione della pena – le quali vanno da anni 5 e mesi 4 per Troia, anni 6 per Tizzano e anni 7 per gli imputati Biscotti, Buttone, Gharbi e Giampà.

Hanno ottenuto l’annullamento Troia Carlo e Tizzano Francesco, difesi dall’avv. Dario Vannetiello; Biscotti Luigi difeso dall’avv. Ettore Censano, Buttone Salvatore difeso dall’avv.  Francesco Liguori, Alì Gharbi difeso dall’avv.  Guglielmo Binetti, Giampà Davide difeso dall’avv.  Raffaele Minieri. Rigettati i ricorsi di Nocerino Ciro, Fiorentino Emanuele, Perdonò Massimo. Fece molto scalpore la protesta  dei detenuti nel periodo covid, durante la quale agenti penitenziari furono sequestrati dai detenuti i quali si resero protagonisti di gravissimi danneggiamenti all’interno della struttura.

Sono stati processati ben 44 imputati, i quali sono tutti condannati, sia in sede di abbreviato, sia in sede di rito ordinario, sia per aver patteggiato la pena, con una sola eccezione: la assoluzione di Dello Russo Roberto di Terlizzi, difeso dall’avv. Dario Vannetiello, avvenuta con la sentenza emessa in data 6 luglio 2023 dal Giudice dell’udienza preliminare presso il Tribunale di Potenza, dott. Lucio Setola,  assoluzione che fu preceduta dalla sentenza della Suprema Corte di cassazione emessa in data 18.02.2022, la quale aveva annullato la ordinanza emessa dal Tribunale del riesame di Potenza che aveva confermato la ordinanza di custodia cautelare dell’08 luglio 2021.