Reti arancioni, Tari e bitume. La satira del reggino: “l’urlo dei reggini, non serve Bruce Lee”

La satira dell'Anonimo reggino su reti arancioni, Tari e buche. La citazione all'Urlo di Chen e Bruce Lee

Se L’Urlo di Chen terrorizzava l’Occidente, quello dei reggini può terrorizzare Palazzo San Giorgio. O almeno, si spera. Tra reti arancioni, Tari, buche, non serve di certo Bruce Lee a manifestare il proprio disappunto. È l’idea con cui l’Anonimo reggino ha realizzato la sua ultima vignetta. “Cordialissimo direttore di StrettoWeb, a Reggio non serve Bruce Lee per fare un film d’azione, basta provare a camminare sul marciapiede o leggere l’ultimo bollettino della TARI.

Abbiamo deciso di sintetizzare così lo stato d’animo della città: un grido che parte dal Lungomare e arriva dritto nelle stanze dei bottoni (sperando che almeno lì la luce sia accesa!). Questa non è solo una locandina, è il manifesto di chi vive tra reti arancioni ‘vintage’ e sacchi di bitume che appaiono come miracoli. Ridere è un diritto, pretendere servizi pure. E voi, con quale ‘arma’ scendereste in campo? Un pezzo di rete arancione o la bolletta scaduta?“, il messaggio allegato alla vignetta.