Reggio Calabria, multata guida turistica non autorizzata: il Comandante Zucco interviene e fa chiarezza sulle regole

Il comandante della polizia municipale spiega ai microfoni di StrettoWeb le motivazioni dietro le sanzioni amministrative, dopo l'intervento in un sito archeologico di Reggio Calabria

Dopo il caso che ha suscitato grande discussione tra i turisti e i professionisti del settore turistico a Reggio Calabria, la polizia municipale torna a fare chiarezza sull’applicazione delle leggi riguardanti le guide turistiche non autorizzate. L’incidente, che ha visto un accompagnatore turistico multato con una cifra di migliaia di euro per l’assenza di titoli abilitativi, ha messo sotto i riflettori la necessità di controlli rigorosi nel settore del turismo. Il comandante della polizia municipale di Reggio Calabria Salvatore Zucco, intervistato ai microfoni di StrettoWeb, ha voluto chiarire la posizione delle forze dell’ordine e spiegare le motivazioni legali dietro l’applicazione delle sanzioni.

L’attività della polizia municipale e il ruolo della legge

L’intervento degli agenti rientra pienamente nei compiti istituzionali del corpo di polizia. “L’attività che svolgiamo è un controllo regolare e previsto dalla legge. La persona sanzionata non aveva il titolo abilitativo necessario per svolgere il suo lavoro di guida turistica. Pochi anni fa, questo tipo di infrazione sarebbe stato trattato come un reato, mentre oggi è stato convertito in una sanzione amministrativa. Tuttavia, questo non cambia la sostanza: la legge va rispettata“, ha dichiarato il comandante Zucco.

Questa precisazione arriva dopo che l’accompagnatore in questione è stato trovato a operare in uno dei siti archeologici più visitati della città senza essere in possesso delle necessarie qualifiche. Il caso ha acceso il dibattito sul tema delle guide turistiche abusive, un fenomeno che, purtroppo, è ancora piuttosto diffuso in molte aree turistiche italiane.

L’incremento dei controlli: un fenomeno in crescita

Il comandante della Polizia Municipale di Reggio Calabria Salvatore Zucco ha anche aggiunto che questo tipo di situazioni sono sempre più frequenti. “In soli tre giorni, abbiamo scoperto tre casi simili. Le persone vengono reclutate senza alcuna autorizzazione e operano come se fosse tutto in regola. La polizia municipale ha il compito di effettuare i controlli necessari affinché vengano sanzionati coloro che non sono autorizzati“, ha dichiarato.

Secondo il comandante, l’incremento delle guide non autorizzate è dovuto principalmente alla crescente richiesta di servizi turistici in una città come Reggio Calabria, sempre più meta di visitatori sia italiani che stranieri. La domanda di guide turistiche è molto alta, ma questo non giustifica il fatto che chi non ha i titoli necessari per esercitare la professione continui a farlo. La polizia municipale, quindi, risponde con una serie di controlli a tappeto, sia nei siti archeologici che nelle zone più frequentate dai turisti, per garantire il rispetto delle normative.

La posizione della polizia municipale e l’importanza della regolarità

Il comandante ha sottolineato con fermezza che l’obiettivo non è quello di ostacolare l’attività turistica, ma di garantire la legalità e la qualità del servizio offerto ai turisti. “Non stiamo cercando di penalizzare il turismo ma piuttosto di tutelare i visitatori e garantire che vengano accompagnati da professionisti qualificati. Un titolo abilitativo non è solo un formalismo, ma una garanzia di competenza“, ha concluso.

L’intervento del Comandante Zucco ai microfoni di StrettoWeb offre uno spunto importante per riflettere sul rispetto delle normative e sull’importanza della professionalità nel settore turistico. Sebbene le sanzioni possano sembrare severe, il rispetto delle regole è fondamentale per la qualità dell’esperienza turistica.