Non è bastata la statua del Signore a braccia aperte a smuovere le coscienze. La spazzatura sul viale Europa di Reggio Calabria aumenta. L’Anonimo reggino, il cittadino che si occupa di denunciare le storture presenti in città, è andato nuovamente a controllare la situazione e si è lasciato ispirare per parafrasare il famoso 5 maggio di Alessandro Manzoni.
“Cordialissimo direttore di StrettoWeb, non gabbu e non maravigghia! Ma vi rendete conto di quello che avete fatto e quello che state lasciando? Problemi segnalati da chiunque e mai ascoltati e va sempre peggio! Avete anche il coraggio di presentarvi alle elezioni!
Qua, con commemoriamo Napoleone, ma ricordiamo il vostro fallimento: ‘ei fu. Siccome immobile, dopo l’invano appello, stette la spoglia immemore ammucchiata sul cancello, così percossa, attonita la gente al nunzio sta. Muta pensando all’ultima PEC inviata in Comune, se mai la giunta indocile spezzerà le catene di quell’inerzia atavica che il marciapiede ha.
Lui folgorante in trono vide il sacchetto azzurro; ma dal Palazzo il tuono fu solo un vago sussurro. “Verremo”, disser fieri, ma il camion non c’è.
Noi chini sui ricordi, tra ‘Prenatal’ e ‘K2’, leggiamo storie sparse che non san di tabù. Un sacco di memorie per chi le vuol vedè.
Oltre la grata, il mondo s’interroga, perplesso, se il piano dei bidoni sia un dogma o un paradosso. E i sacchi, sempre immoti, rimangon tutti là“, il messaggio allegato alla segnalazione.


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