Un confronto vivo, partecipato e profondamente attuale quello ospitato presso il Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Reggio Calabria, dove la Consulta Provinciale degli Studenti ha promosso il convegno “Consultiamo l’AI”, dedicato al tema dell’intelligenza artificiale, che che ha visto anche il collegamento in diretta di diverse realtà scolastiche del territorio, favorendo una partecipazione più ampia e condivisa. Un appuntamento che ha saputo unire riflessione istituzionale, esperienza concreta e protagonismo studentesco, mettendo al centro una domanda cruciale: quale ruolo deve avere l’intelligenza artificiale nella società e, soprattutto, nella formazione delle nuove generazioni?
Come si è svolto il convegno
Ad aprire e moderare i lavori è stato il Presidente della Consulta della provincia reggina, Hermes Praticò, che ha subito orientato il dibattito su un piano non solo tecnologico, ma anche socio-culturale. Richiamando l’esperienza maturata al Consiglio Nazionale dei Presidenti di Consulta (CNPC), ha evidenziato come il tema dell’intelligenza artificiale e dell’uso dei device sia ormai centrale nel dibattito scolastico nazionale, evidenziando come «l’intelligenza artificiale non deve mai sostituire la mente umana e il pensiero critico». Un’affermazione netta, che ha fatto da filo conduttore, nel CNPC, ai lavori della commissione educazione digitale, a cui ha preso parte il Presidente stesso.
Ha, inoltre, posto l’accento sulla necessità di mantenere l’essere umano al centro del processo di innovazione. Nelle sue conclusioni, infatti, Praticò ha rilanciato con forza una visione strategica per il futuro: “Con l’intelligenza artificiale dobbiamo fare come la Ferrari, che importò la materia prima e costruì le migliori automobili: dobbiamo importare la tecnologia e unirla alla creatività distintiva dell’Italia“, indicando nella sintesi tra competenze tecniche e ingegno umano la chiave per una crescita autentica.
L’intervento della Dirigente scolastica del Liceo Volta, dott.ssa Monterosso
A fare da cornice istituzionale all’evento è stato l’intervento della Dirigente scolastica del Liceo Volta, dott.ssa Monterosso, che ha sottolineato con orgoglio il ruolo della scuola come laboratorio di innovazione e spazio di crescita consapevole, evidenziando come il tema non sia più rinviabile nel percorso educativo. La Dirigente ha inoltre richiamato l’impegno già avviato dall’istituto, ribadendo così la volontà di rendere la scuola protagonista attiva nel processo di trasformazione digitale. Un passaggio significativo, che rafforza l’idea di una scuola capace non solo di trasmettere conoscenze, ma anche di anticipare i cambiamenti e guidarli.
L’intervento della l’intervento della dott.ssa Franca Falduto, referente per le Consulte dell’USR per la Calabria
Di forte impatto anche l’intervento della dott.ssa Franca Falduto, referente per le Consulte dell’USR per la Calabria, che ha portato all’attenzione dei presenti il tema della responsabilità educativa. «Educare e guidare i giovani all’intelligenza artificiale è diventato ormai indispensabile», ha affermato con chiarezza, evidenziando come la formazione su questi temi non possa più essere considerata opzionale. Allo stesso tempo, ha richiamato con decisione la necessità di una consapevolezza diffusa: “Non è facoltativo essere informati, soprattutto sui rischi“, dall’uso improprio delle tecnologie ai fenomeni legati ai deepfake, che sempre più spesso coinvolgono i giovani.
Nel suo intervento è emersa una visione lucida e concreta: l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità, ma richiede accompagnamento, guida e strumenti critici adeguati affinché non diventi terreno di fragilità o disorientamento.
L’interessante relazione del prof. Passarelli
Il cuore dell’incontro è stato rappresentato dalla relazione del prof. Onorato Passarelli, che ha presentato il progetto “Think Move Control”, sviluppato dagli studenti Cristian Arena, Gregorio Curello e Gabriele Lacquaniti dell’IIS-ITE-ITI-ITG di Vibo Valentia e premiato a livello internazionale a Pechino. Un’esperienza che ha saputo trasformare la tecnologia in uno strumento di inclusione, ponendo al centro il valore sociale dell’innovazione. “L’innovazione ha valore quando genera un impatto positivo: deve avere un’utilità sociale e risolvere un problema reale“, ha spiegato il professore.
Le testimonianze degli studenti che raccontano le loro esperienze
Ed è proprio nella testimonianza degli studenti che “Consultiamo l’AI” ha trovato uno dei suoi momenti più intensi. Con umiltà e consapevolezza, i giovani protagonisti hanno raccontato la genesi del progetto, nato dall’osservazione diretta delle difficoltà vissute da persone con disabilità motorie. “Questo progetto non nasce ai fini della competizione: nasce per dare libertà a chi ne ha persa“, hanno spiegato, restituendo al pubblico il senso più profondo della loro esperienza.
Attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, il sistema consente di controllare dispositivi domestici tramite gesti, segnali neurali e persino attraverso il semplice sguardo. “Abbiamo utilizzato l’intelligenza artificiale per risolvere un problema reale“, hanno sottolineato, mostrando concretamente come la tecnologia possa migliorare la qualità della vita.
Il racconto dell’esperienza internazionale ha inoltre aperto uno sguardo più ampio sul ruolo dell’Italia e dei giovani nel panorama globale. Cristian Arena ha affermato: “Noi abbiamo la creatività: perché non metterla in atto?“, evidenziando come proprio l’elemento umano, insieme alla capacità di immaginare soluzioni innovative, abbia rappresentato un valore distintivo anche nel confronto con realtà tecnologicamente avanzate.
La conclusione del convegno e l’utilizzo dell’IA
Il dibattito finale ha arricchito ulteriormente il confronto, portando al centro questioni etiche, sociali e culturali. È emersa con chiarezza l’idea che l’intelligenza artificiale non sia un’entità autonoma, ma uno strumento il cui impatto dipende dalle scelte umane; ne deriva un invito diretto agli studenti affinché sviluppino consapevolezza e senso critico.
L’incontro “Consultiamo l’AI” si è così configurato non solo come un momento di approfondimento, ma come un’esperienza formativa a tutto tondo, capace di intrecciare istituzioni, scuola e studenti in un dialogo autentico. Un segnale forte di una comunità educativa che sceglie di non subire il cambiamento, ma di comprenderlo, orientarlo e trasformarlo in opportunità. In questo percorso, gli studenti non sono spettatori, ma protagonisti, chiamati a costruire, con responsabilità e creatività, il futuro che li attende.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?