“Al di là dei proclami elettorali, è bene che i reggini sappiano che l’unico ‘regalo’ che il centrodestra sta realmente facendo alla città di Reggio Calabria in queste ore è un taglio netto ai fondi di coesione, dirottati dal governo verso il Piano casa nazionale”. Con queste parole, l’assessore comunale alla Programmazione comunitaria, Carmelo Romeo, denuncia questa situazione. Secondo Romeo, il governo ha deciso di ridurre drasticamente i fondi destinati a importanti iniziative locali, tra cui i contributi per le piccole e medie imprese, l’occupazione giovanile, l’Hub per l’innovazione, le comunità energetiche rinnovabili, l’inclusione digitale, i quartieri resilienti, i servizi per le persone con disabilità e il sociale. “Si parla di parecchi milioni di euro nell’ambito del Pn Metro Plus”, ha spiegato l’assessore, sottolineando che questi fondi avrebbero dovuto contribuire a migliorare la qualità della vita a Reggio Calabria, soprattutto per i giovani e le imprese locali.
Romeo ha anche criticato l’approccio del governo, che ha deciso di destinare questi fondi ad altri progetti, ignorando le necessità di Reggio Calabria: “Alla città di Reggio non servono ulteriori risorse oltre i 10 milioni già programmati per l’Housing sociale, serve oggi sostenere, oltre che la riqualificazione del patrimonio esistente, le politiche che abbiamo già avviato per creare le condizioni affinché i nostri giovani possano restare e altri possano ritornare”.
Il caso del Museo del Mare
Un altro capitolo della vicenda riguarda il finanziamento destinato alla realizzazione del Museo del Mare. “Nel corso di un incontro con il vice capo gabinetto del Ministro per gli Affari Europei Paolo Foti e l’Autorità di gestione”, ha raccontato Romeo, “ci hanno comunicato che vogliono toglierci addirittura 29 milioni di euro, la gran parte dei quali destinati alla realizzazione del Museo del Mare. Dopo le nostre forti e reiterate proteste hanno garantito, sebbene ancora non ci sia alcun documento scritto che lo certifica, che i 20 milioni per il Museo del Mare si proporrà che siano riprogrammati su un’altra fonte di finanziamento di cui ancora non si ha l’ufficialità”, ha precisato l’assessore.
Romeo non ha nascosto la sua preoccupazione per la decisione del governo, che, oltre a compromettere il finanziamento per il Museo del Mare, ha deciso di dirottare anche altri fondi cruciali per il futuro della città. “Gli altri 9 milioni, invece, li dirottano definitivamente”, ha detto, ribadendo l’importanza di questi fondi per lo sviluppo culturale ed economico del territorio.
Oltre ai tagli sui fondi per i progetti locali, Romeo ha denunciato la sottrazione di 33 milioni di euro di flessibilità che spettavano a Reggio Calabria, grazie alla gestione efficace degli uffici comunali. “Grazie alla solerzia e alla competenza degli uffici comunali, è stato raggiunto il target di spesa in pochi mesi (da maggio a dicembre 2025)”, ha affermato l’assessore, concludendo che questa decisione rappresenta un ulteriore freno allo sviluppo della città e dei territori meridionali.
In conclusione, Romeo ha accusato il governo di penalizzare il Sud: “il governo ancora una volta, con 500 milioni sottratti alle Città metropolitane del Sud, penalizza senza alcuna concertazione un territorio che patisce lo spopolamento e una continua emorragia di giovani che, grazie ai progetti ora tagliati dal centrodestra, si sarebbe potuta frenare non con l’assistenzialismo, ma attraverso un programma innovativo a sostegno dell’occupazione giovanile e delle imprese”. Una denuncia che fa emergere le difficoltà di una città e di una regione che, secondo l’assessore, avrebbero avuto bisogno di un altro tipo di supporto da parte del governo.


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