L’Università come perno della strategia di sviluppo cittadino e il rapporto tra formazione, impresa e istituzioni al centro del dibattito sul futuro di Reggio Calabria. È questo uno dei punti cardine del Libro Bianco per lo sviluppo della città presentato da Confcommercio e destinato a essere tema centrale del confronto pubblico con i candidati alla guida del Comune, in programma il 5 maggio. Il documento richiama anche dati e scenari nazionali che fotografano un cambiamento in atto: il Sud che rafforza alcune eccellenze e il ruolo crescente degli atenei meridionali nei ranking internazionali. “Il Sud supera il Nord per alcuni distretti: è la prima volta dall’Unità d’Italia”. “L’Università della Calabria conquista il primo posto tra i grandi atenei statali italiani superando università storiche del Nord”.
Secondo Confcommercio, i dati provenienti da classifiche come la QS World University Rankings e analisi del Corriere della Sera evidenziano un passaggio storico: non è la collocazione geografica a determinare la competitività, ma la capacità di investire su competenze e integrazione tra università e impresa. In questo scenario si inseriscono anche casi di collaborazione tra grandi gruppi industriali e sistema accademico, come l’investimento di NTT Data nell’area di Cosenza in connessione con l’ecosistema dell’Università della Calabria e le collaborazioni di Accenture con il sistema universitario, a conferma di un modello basato sulla produzione di competenze e innovazione.
Per Reggio Calabria, il focus si concentra sul ruolo dell’Università Mediterranea, considerata infrastruttura strategica per la città e asset fondamentale per costruire una traiettoria di sviluppo legata alla vocazione dello Stretto.
Il contributo dei giovani di Confcommercio
Il tema del capitale umano è stato al centro anche del contributo del Gruppo Giovani Confcommercio Reggio Calabria al Libro Bianco. “Se vogliamo che i giovani restino o tornino a investire il proprio futuro qui – afferma Paolo Destefano, presidente di Confcommercio Giovani Reggio Calabria – dobbiamo costruire una città che valorizzi il capitale umano. Università, impresa e istituzioni devono lavorare sempre più come un unico ecosistema. È da qui che prende forma la prospettiva di una Reggio Città Universitaria, capace di generare opportunità e trattenere competenze. In questo quadro si inseriscono due questioni di attualità che possono tradursi in scelte strategiche e che richiedono compattezza e visione unitaria: da un lato la Facoltà di Medicina, intesa come asse strutturale capace di integrare formazione, sanità e ricerca; dall’altro il ruolo dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri”, una delle poche in Italia, che rappresenta un elemento distintivo per proiettare Reggio in una dimensione internazionale e mediterranea. Non si tratta di ampliare l’offerta formativa, ma di costruire un ecosistema fondato su salute, competenze e internazionalizzazione”.
Secondo Confcommercio, Reggio Calabria dispone inoltre di un vantaggio competitivo significativo: essere tra le città universitarie più accessibili d’Italia, un elemento che può rafforzare l’attrattività se accompagnato da servizi, qualità urbana e integrazione con il sistema economico.
Il “Patto per la Città Universitaria del Mediterraneo”
Su queste basi l’associazione propone un “Patto per la Città Universitaria del Mediterraneo”, un’alleanza tra università, istituzioni e imprese. “Le città che crescono – osserva il direttore Fabio Giubilo – sono quelle che scelgono di investire in modo strutturale su conoscenza e capitale umano. È il cambiamento che oggi attraversa anche il Mezzogiorno e che dimostra come la competitività si giochi sulla qualità dell’organizzazione territoriale e sulla capacità di generare competenze. In questa prospettiva, il Libro Bianco nasce per indicare alcune scelte strutturali e per chiedere alla politica chiarezza e responsabilità: il confronto del 5 maggio sarà un momento importante per comprendere quale visione i candidati sindaco abbiano rispetto al ruolo dell’Università nello sviluppo di Reggio Calabria”. Per Confcommercio, la sfida per Reggio Calabria è chiara: trasformare il capitale umano e il sistema universitario in un motore stabile di sviluppo, in una logica di integrazione tra formazione, impresa e territorio.




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