Francesco Cannizzaro non vuole transfughi. L’Onorevole, fresco di candidatura a Sindaco di CentroDestra alle prossime elezioni Comunali di Reggio Calabria, non ha intenzione di “mettere dentro” la sua coalizione esponenti con un passato recente insieme a Falcomatà. Il riferimento è al recente ingresso del Consigliere Comunale di Maggioranza Massimiliano Merenda nella squadra di “Noi Moderati”, ufficializzato nel pomeriggio. Ma l’esponente di spicco di Forza Italia non ci sta e lo fa capire a chiare lettere in un video-messaggio pubblicato sui social.
“Ho appena chiamato Pino Galati, che è il leader di Noi Moderati Calabria. Grazie di cuore Pino, a te e a tutti i dirigenti di Noi Moderati per il lavoro straordinario che state facendo. Però ho comunicato a Pino che questa candidatura non si può fare. Merenda, che è attualmente consigliere comunale delegato di Falcomatà, aderisce a Noi Moderati e quindi anche al mio progetto. Io ringrazio Merenda, non ho il piacere di conoscerlo personalmente, so essere una persona straordinariamente perbene, anche molto capace. Anche io, nella qualità di segretario regionale di Forza Italia, ho accolto in tempi non sospetti persone che prima magari la pensavano diversamente a me. Ma i tempi erano giusti. A 20 giorni dalla presentazione delle liste questa cosa non si può fare, semplicemente per motivi di opportunità. Non fa parte del mio progetto, quindi ho chiesto la cortesia a Pino di non accettare questa candidatura”.
E’ pugno duro, per Cannizzaro, e non per caso. Nonostante figure come queste possano portargli maggiore consenso e voti, l’Onorevole non ha alcuna intenzione di legarsi a personalità che – quantomeno nel recente passato – hanno contribuito a questi 12 anni di Governo Falcomatà. Qualcuno potrebbe fare l’esempio di Nino Zimbalatti e del suo passaggio in Forza Italia, ma è giusto precisare come si tratti di un’operazione avvenuta ormai un po’ di tempo fa, ben lontana dalle elezioni, dalla campagna elettorale e dalle dinamiche politiche locali oggi invece abbastanza “calde”. Un’ulteriore mossa “coraggiosa”, per l’esponente azzurro, dopo quella effettiva dell’annuncio di candidatura.



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