Sarà una edizione dal forte valore simbolico quella del Premio Anassilaos San Giorgio “Don Antonio Santoro”, in programma venerdì 24 aprile alle ore 17.30 presso il Consiglio Regionale della Calabria, Sala Monteleone, sotto l’egida dello stesso Consiglio Regionale e del Comune di Reggio Calabria. In un momento definito “molto particolare, delicato ed esaltante” per la comunità reggina, chiamata a eleggere i propri nuovi rappresentanti, il premio torna a mettere al centro personalità, enti, istituzioni, associazioni e presidi che, in città o fuori, contribuiscono alla crescita civile, culturale, economica e sociale del territorio.
La storia del Premio San Giorgio e il legame con il Santo Patrono di Reggio Calabria
Il premio nacque nel 1999 quando l’Associazione Culturale Anassilaos, su suggerimento dell’allora sindaco Italo Falcomatà e d’intesa con la Parrocchia di San Giorgio al Corso, in occasione della Festa di San Giorgio Martire, diede vita al Premio San Giorgio. Il riconoscimento venne pensato per essere conferito a Enti, Istituzioni culturali, Ordini professionali, associazioni, personalità e cittadini operanti in città e in provincia. Il proposito, allora come oggi, era quello di esprimere gratitudine a quei reggini – o non reggini – che abbiano dato e continuino a dare un contributo alla crescita civile, culturale, economica e sociale della città, della provincia e della regione.
Anche quando il Comune promosse il San Giorgino d’Oro, l’iniziativa dell’Associazione Anassilaos continuò anno dopo anno, sindacatura dopo sindacatura, amministrazione dopo amministrazione, ad affiancarsi a quella dell’Ente come manifestazione distinta ma al tempo stesso legata, per il suo riferimento al Santo Patrono della Città, al riconoscimento promosso dal Comune. Tra i promotori dell’iniziativa vi fu Don Nuccio Santoro, allora parroco della Chiesa dedicata al Santo, il Tempio della Vittoria, impegnato a far conoscere e amare ai reggini il loro Patrono, definito “Atleta di Cristo” come si legge nella volta del Tempio. Dall’anno della sua scomparsa, l’evento ha assunto la denominazione di “Premio Anassilaos San Giorgio ‘Don Antonio Santoro’”.
Il significato dell’edizione 2026 secondo Stefano Iorfida
“Il premio si svolge quest’anno nel momento molto particolare, delicato ed esaltante nel quale la Comunità reggina è chiamata ad eleggere i sui nuovi reggitori che un tempo nell’antica e veneranda Chiesa di San Giorgio Intra Moenia o de Gulpheris, appena eletti, si riunivano per prestare giuramento agli ordinamenti civici. Molti i secoli trascorsi da allora e molti i mutamenti intervenuti, ma la sostanza non cambia così come non cambia lo scopo stesso della manifestazione che si rivolge alla comunità nel suo insieme, alle singole personalità, agli uomini e alle donne, agli Enti, alle Istituzioni che in Città o fuori, operano per la crescita della Civitas o che ad essa rendono onore con il proprio lavoro”, scrive Stefano Iorfida, presidente dell’Associazione Anassilaos.
Sempre secondo Iorfida, tutti gli insigniti di questa edizione, singoli, enti, associazioni, istituti e presidi medici, rappresentano la società reggina nel suo insieme, “con diversi gradi di responsabilità, con diverse funzioni e ruoli e compiti; un luminoso mosaico nel quale ogni tessera, pur differente, concorre al quadro armonioso che rappresenta l’organismo vivente che è la città”.
Tutti i premiati del Premio Anassilaos San Giorgio 2026
- Dott. Roberto Placido Di Palma, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni di Reggio Calabria, che ha dedicato l’intera carriera alla difesa della legalità, distinguendosi in contesti complessi e ad alta densità criminale, con particolare riferimento al contrasto alla criminalità organizzata e alle attività della Direzione Distrettuale Antimafia.
- Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, comandata dal Colonnello Enrico Pigozzo, per l’impegno volto a educare e preparare nel migliore dei modi tanti giovani chiamati successivamente a difendere e tutelare la libertà e la sicurezza dei cittadini.
- Mons. Pasqualino Catanese, vicario generale della diocesi di Reggio Calabria-Bova, figura carismatica dell’Arcidiocesi, sacerdote in numerose parrocchie della città e impegnato nelle problematiche familiari e nel rapporto con i giovani.
- Ing. Felice Iracà, Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catania, appassionato di sport e scrittura, ma al tempo stesso impegnato in importanti operazioni di soccorso e insignito della medaglia al valore di servizio.
- Giuseppe Praticò detto Pepo, docente, ceramista, pittore e instancabile sperimentatore, testimone profondo della cultura visiva calabrese che ha costruito la sua intera esistenza attorno al dialogo con la materia, partendo dai banchi dell’Istituto d’Arte “Alfonso Frangipane”.
- Antonio Saccà, pittore, sempre alla ricerca di nuove esperienze artistiche e creatore della corrente pittorica chiamata “intersezionismo”.
- Gabriele Martino, figura storica ed eminente dello sport e del calcio reggino, dirigente sportivo, allenatore di calcio, già calciatore, vicepresidente dell’Associazione Direttori Sportivi (A.DI.SE), il cui nome resta legato agli anni migliori della Reggina Calcio.
- Sig.ra Vittoria Zaminga, figura di riferimento nel contesto sociale, educativo e religioso della comunità di Reggio Calabria presso la Parrocchia San Pio X-Santuario di Maria SS. di Modena.
- Prof. Gennaro Cortese, Presidente Provinciale dell’Associazione Nazionale del Fante e Presidente Regionale e Provinciale dell’Associazione Ufficiali delle Forze Armate Italiane.
- Prof. Vincenzo Cataldo, storico, già cultore della materia presso l’Università di Messina e docente a contratto presso l’Università di Catanzaro, studioso attento della storia d’età moderna reggina, calabrese e del Mezzogiorno d’Italia.
- Giuseppe Battaglia, scrittore, presidente e attore della Compagnia Teatrale “Nuda Veritas”, autore di pregevoli romanzi tra i quali, nel 2025, “I giardini del parroco”, ambientato a Reggio Calabria negli anni della Seconda guerra mondiale.
- Cristofaro Zuccalà, firma storica della Gazzetta del Sud quale giornalista di cronaca giudiziaria, cronaca nera e sportiva, testimone privilegiato di tanta parte delle complesse vicende calabresi e reggine degli ultimi anni.
- Dott. Francesco Lucianò, dottore di ricerca in Diritto Pubblico, Internazionale e Legislativo presso l’Università di Milano, già funzionario dell’Ufficio Legislativo del Senato e oggi Capo della Segreteria Tecnica del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
- Dott. Santi Nunnari, economista, docente universitario e professionista esperto in sostenibilità e finanza sostenibile, attualmente Manager della sostenibilità e criteri ESG, i parametri non finanziari utilizzati per valutare la sostenibilità, l’etica e l’impatto a lungo termine di un’azienda.
- Sig. Santo De Stefano, maestro gelataio che da ragazzino iniziò la sua attività nei più rinomati bar cittadini – Bar Massimo, Bar Ciro, Bar Labate sul Corso e Piazza Garibaldi – fino ad aprire una propria attività, oggi proseguita nel bar gelateria De Stefano, punto di riferimento per i reggini che si danno appuntamento a Piazza Duomo.
- Unità Operativa Complessa di Cardiologia – UTIC del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli”, diretta dal Dott. Francesco Antonio Benedetto, cardiologo con una carriera consolidata nella medicina d’urgenza e nella cardiologia clinica, centro d’eccellenza della sanità calabrese.
- Dott. Mauro Campello, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli”, costituito, oltre che dalla Neurochirurgia, dalle UUOOCC di Neurologia, Oculistica, ORL e dalla Struttura Semplice a valenza Dipartimentale della Terapia del Dolore, con attività di coordinamento e indirizzo, nonché di stimolo e supporto allo svolgimento e all’integrazione delle attività delle diverse UUOO.
- Polo Culturale “Mattia Preti” del Consiglio Regionale della Calabria, istituito su proposta del Segretario Generale e voluto dall’Ufficio di Presidenza dell’Amministrazione consiliare, luogo di aggregazione socio-culturale, custode e promotore della storia e della cultura calabrese, impegnato fin dalla sua nascita nella raccolta, catalogazione, inventariazione e conservazione di libri, documenti, materiali e informazioni disponibili per la consultazione, per finalità di studio e di ricerca e per promuovere la lettura.
- Archivio di Stato, diretto da Angela Puleio, veneranda istituzione della città. L’Archivio fu istituito come Archivio provinciale di Calabria Ultra Prima con la legge organica sugli archivi del 12 dicembre 1818.
- Biblioteca “Pietro De Nava”, responsabile Daniela Neri, altra storica istituzione cittadina, fondata con decreto di Ferdinando I re delle Due Sicilie il 31 marzo 1818 con la denominazione di Biblioteca Ferdinandiana.
- Mercante in Fiera, il mercatino domenicale promosso in città dall’Associazione Rhegium Urbis Antiqua 1908, presieduta da Luigi Sacchetti, da anni luogo di incontro e scambio per libri, stampe, cartoline e prodotti dell’artigianato siciliano e calabrese, meritevole di attenzione da parte degli amministratori per la funzione che svolge.
- Gruppo Teatro Libero Gallicese, presieduto da Vincenzo Siclari, che nel 2026 celebra il 40° anniversario della fondazione (1986), da sempre impegnato nella valorizzazione del teatro e degli autori calabresi al fine di creare un teatro regionale.
- Stazione Sperimentale per le Industrie delle Essenze e dei Derivati degli Agrumi, istituita a Reggio Calabria nel 1918, forse su impulso di Giuseppe De Nava, oggi Azienda Speciale della Camera di Commercio di Reggio Calabria, con un CdA composto dal presidente della Camera di Commercio Antonino Tramontana in qualità di presidente e da Carmelo Nucera e dott. Serafino Nucera, consiglieri camerali. Direttore scientifico della Stazione Sperimentale è stato dal 25/5/1999 al 12/11/2023 il dott. Domenico Castaldo, direttore ordinario della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Essenze e dei Derivati dagli Agrumi di Reggio Calabria e dirigente di ruolo del Ministero Industria Commercio Artigianato assegnato alla Stazione sperimentale di Reggio Calabria. Il direttore generale è Natina Crea, segretario generale della Camera di Commercio di Reggio Calabria. L’istituto continua a caratterizzarsi per studi e sperimentazioni sugli oli essenziali, sui semilavorati industriali degli agrumi, sulle materie prime da cui sono ottenuti e sui processi industriali alla base della loro produzione, nonché per l’impegno nell’accrescere e divulgare le conoscenze tecnico-scientifiche.
- Domotek Volley Reggio Calabria (SportSpecialist), che nel 2026 ha scritto una pagina storica della pallavolo maschile italiana conquistando la Coppa Italia di Serie A3, dimostrando talento, determinazione e spirito di squadra. La società ha saputo unire capacità individuali e coesione collettiva, trasformando ogni sfida in un’opportunità di crescita e successo grazie alla passione del coach Antonio Polimeni, alla direzione sportiva dell’azzurro Cesare Pellegrino, alla visione strategica del direttore generale Marco Tullio Martino, al team manager Mirko Crucitti e al supporto di tutto lo staff tecnico e dirigenziale.
Premi alla memoria: il ricordo di Don Pippo Curatola e Giovanni Trecroci
Da sempre Anassilaos rivolge la propria attenzione anche alla memoria di quelle personalità che hanno lasciato ai viventi, per usare le parole ricordate nel comunicato, “l’immagine della propria vita”, “Imago vitae suae”, come disse Seneca morente, quale eredità morale ed esempio per i giovani.
In questa prospettiva, un riconoscimento alla memoria è apparso doveroso per Don Pippo Curatola, figura eminente della Chiesa reggina e uomo di grande cultura e sensibilità, già Rettore del Pontificio Seminario Pio XI, giornalista e direttore de “L’Avvenire di Calabria”, nonché pastore presso la parrocchia Santa Maria Cattolica dei Greci in Reggio Calabria e docente di filosofia presso il Liceo statale “Campanella”.
Insieme a lui verrà ricordato anche Giovanni Trecroci, docente che aveva affiancato l’impegno educativo a scuola con quello negli scout cattolici del MASCI e con l’impegno politico nel suo Comune, Villa San Giovanni, come servizio alla comunità in un contesto difficile per la presenza spesso pervasiva della criminalità organizzata. Il 7 febbraio 1990 venne ucciso senza che sia stato possibile risalire ai mandanti e agli esecutori.
Il suo ricordo, sottolinea il comunicato, vuole essere anche un omaggio a quanti, semplici cittadini, uomini delle Forze dell’Ordine, magistrati, politici e amministratori, hanno perduto la vita per difendere la libertà e la giustizia.
Archivio di Stato e Biblioteca De Nava, il premio come appello alla politica cittadina
Una parte significativa del premio guarda anche alle criticità che interessano alcuni presìdi culturali storici della città. L’Archivio di Stato e la Biblioteca “Pietro De Nava”, entrambi custodi del patrimonio storico, artistico e culturale di Reggio Calabria, affrontano infatti problemi concreti: per l’Archivio vi è la questione di una nuova sede, con il rischio di essere dislocato fuori Reggio, mentre la Biblioteca è alle prese con urgenti problemi di ristrutturazione. Il premio conferito a queste istituzioni, scrive Iorfida, si propone di impegnare i candidati alle prossime elezioni e l’amministrazione che ne verrà fuori a risolvere tali problematicità.



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