Reggio Calabria, Catalano: “Piazza del Popolo deve riaprire: il mercatino storico non si cancella con un atto amministrativo”

Luigi Catalano, candidato al Consiglio Comunale con Reggio Futura, sottolinea la necessità della riapertura del mercatino di Piazza del Popolo

La riapertura del mercatino di Piazza del Popolo non è una semplice questione commerciale. È una questione politica, sociale e culturale. È il banco di prova della capacità di un’amministrazione di ascoltare la città reale: quella che lavora, che vive i quartieri, che ogni giorno costruisce economia dal basso. Piazza del Popolo non è uno spazio qualsiasi. È un luogo identitario di Reggio Calabria, un pezzo della memoria collettiva cittadina. Per decenni il suo mercatino ha rappresentato un punto di riferimento per migliaia di cittadini, famiglie, anziani, lavoratori e piccoli operatori economici. Non era soltanto un’area di vendita: era un presidio sociale, un luogo di incontro, una forma concreta di economia popolare“. È quanto dichiarato da Luigi Catalano, candidato al Consiglio Comunale con Reggio Futura, attraverso una nota stampa.

Chi oggi immagina una riqualificazione della piazza partendo dalla cancellazione del mercatino commette un errore grave. Una città non si riqualifica svuotando i luoghi della loro funzione storica. Una piazza non diventa più bella perché viene privata della sua vita quotidiana. Il decoro urbano non può diventare il pretesto per espellere il lavoro, la socialità e la memoria popolare.

Serve dirlo con chiarezza: Piazza del Popolo deve tornare a vivere con il suo mercatino storico. Naturalmente nessuno può difendere disordine, abusivismo o mancanza di regole. Ma il punto politico è proprio questo: un’amministrazione seria non chiude, organizza. Non cancella, governa. Non allontana i lavoratori, ma li mette nelle condizioni di operare dignitosamente. La soluzione non è spegnere la piazza, ma riaprirla con regole certe, controlli veri, postazioni ordinate, servizi adeguati, pulizia, sicurezza e rispetto per i cittadini.

La sospensione del mercatino ha colpito non solo gli operatori, ma anche un’intera comunità urbana. Ha colpito chi vive di piccolo commercio. Ha colpito chi in quel mercato trovava prezzi accessibili. Ha colpito chi vedeva in Piazza del Popolo non un problema da rimuovere, ma un patrimonio da valorizzare. Soprattutto, ha colpito al cuore la microeconomia locale.

La politica deve scegliere da che parte stare: dalla parte dei luoghi vivi o dalla parte delle piazze vuote; dalla parte del lavoro o dalla parte delle decisioni calate dall’alto; dalla parte della città popolare o dalla parte di una visione astratta, fredda, distante dai bisogni reali delle persone.
Riaprire il mercatino non significa tornare al passato. Significa costruire un futuro più giusto partendo dalla storia della città. Significa riconoscere che Reggio Calabria non può permettersi di perdere altri spazi di socialità, lavoro e comunità. Significa affermare che la riqualificazione urbana deve includere, non escludere.

Piazza del Popolo può diventare un modello: un mercato storico riorganizzato, moderno, pulito, controllato, capace di convivere con eventi, cultura, mobilità pedonale e nuove funzioni pubbliche. Ma questo modello non può nascere contro gli operatori e contro i cittadini. Deve nascere con loro.

Per questo chiediamo con forza la riapertura del mercatino di Piazza del Popolo e l’avvio immediato di un percorso serio, trasparente e partecipato con ambulanti, residenti, associazioni di categoria e cittadini.

In tutte le città metropolitane che rispettano il lavoro, i cittadini e l’economia locale esistono mercati rionali e mercatini di quartiere: da Torino a Milano, da Roma a Napoli, da Palermo a Catania, da Bologna a Firenze. Sono luoghi di prossimità, socialità e commercio popolare. Reggio Calabria non può essere da meno. Reggio Calabria non ha bisogno di piazze svuotate. Ha bisogno di piazze vive, ordinate, sicure e popolari. Piazza del Popolo appartiene alla città. E la città chiede che il suo mercatino torni a vivere“, conclude Catalano.

Piazza del Popolo