Maria Stella Grassetti, una cittadina attiva e attenta alla gestione della città, ha voluto dire la sua sulla situazione del patrimonio arboreo e verde pubblico a Reggio Calabria. La cittadina punta il dito contro l’incapacità dell’amministrazione di tutelare gli alberi e le aree verdi, con particolare riferimento a un incidente avvenuto ieri sera che ha visto il crollo di un albero nella Villetta di Santa Caterina, mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini. Secondo Grassetti, le problematiche non sono da attribuire esclusivamente alla politica, ma alla gestione inefficace dei settori comunali preposti, che, nonostante l’elevata qualificazione di alcuni funzionari, non hanno fatto abbastanza per prevenire situazioni di pericolo.
La politica e la gestione del verde pubblico
Maria Stella Grassetti ha voluto fare chiarezza sul ruolo della politica in relazione alla gestione della città, sottolineando che sebbene la politica abbia il compito di dare gli indirizzi e approvare i documenti di programmazione, la responsabilità esecutiva spetta ai dirigenti e ai funzionari. “Tutti danno colpa alla politica per quanto accade in città. Io direi che la politica dà l’atto di indirizzo, approva il DUP (Documento Unico di Programmazione) e i Dirigenti, attraverso i funzionari dei vari settori, portano avanti gli obiettivi. Tutto questo in un ente normale”, ha dichiarato Grassetti, spiegando la struttura dell’amministrazione comunale di Reggio Calabria.
Il problema, secondo la cittadina, è che il settore Ambiente e in particolare quello della gestione del patrimonio arboreo e delle aree verdi urbane, pur avendo al suo interno un funzionario con elevata qualificazione, non ha dimostrato efficacia nel proteggere il patrimonio naturale della città. “Sul sito del Comune di Reggio Calabria, nella sezione dedicata al settore Ambiente, viene subito agli occhi di un attento cittadino che ha tra le competenze la gestione del patrimonio arboreo e delle aree verdi urbane, per il quale c’è un funzionario di Elevata Qualificazione al pari di un Vice Dirigente, remunerato in maniera abbastanza importante”, ha evidenziato Grassetti.
La sicurezza dei cittadini a rischio
Grassetti ha poi sottolineato che i cittadini di Reggio Calabria sono costretti ogni giorno a convivere con il rischio di incidenti legati alla scarsa manutenzione del verde pubblico. “A Reggio Calabria ogni giorno rischiamo la vita nel fare una passeggiata in via Marina, nel portare i nostri figli nei pochi giardinetti pubblici”, ha detto. In particolare, ha menzionato la situazione critica di alcune strade come il viale Calabria, dove le radici dei pini hanno sollevato il manto stradale, creando pericoli per i veicoli e per i pedoni. La Grassetti ha quindi posto una domanda fondamentale: “A cosa serve una Elevata Qualificazione? Ma soprattutto, a cosa servono i dirigenti?”, interrogandosi sulla reale efficacia di chi ricopre ruoli di responsabilità senza offrire risposte concrete ai problemi della città.
Un nuovo progetto come esempio di buona pratica
L’attivista ha fatto riferimento a un progetto promosso dal Comune di Catanzaro e dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria, il Catanzaro Tree Lab, che si propone di monitorare lo stato di salute degli alberi urbani. Questo progetto, che coinvolge anche studenti, mira a raccogliere dati scientifici e a supportare le decisioni amministrative per la manutenzione, tutela e pianificazione del verde pubblico. “Alla base di Catanzaro Tree Lab vi è l’idea di costruire un sistema permanente di osservazione e monitoraggio delle alberature urbane, capace di raccogliere dati scientifici sullo stato di salute degli alberi e di supportare le decisioni dell’amministrazione in materia di manutenzione, tutela e pianificazione del verde pubblico”, ha spiegato la Grassetti, suggerendo che Reggio Calabria potrebbe trarre beneficio da un approccio simile.
La necessità di una “città normale”
Secondo la Grassetti, Reggio Calabria non può continuare a essere una città in cui le normali funzioni amministrative vengono ostacolate da inefficienze e da una gestione poco attenta delle risorse. “Perché Reggio Calabria non può essere una città normale?”, ha chiesto, facendo un parallelo con altre realtà che riescono a gestire con maggiore efficacia il verde pubblico e la sicurezza dei cittadini. “A chi si appresta a governare la città, dico che i cittadini reggini non hanno sogni ma diritti e doveri. Il diritto di vivere in una città normale dove nulla diventa un taglio di nastri, dove le cose normali si fanno in silenzio”, ha aggiunto, facendo un appello alla politica di concentrarsi sulle questioni reali e quotidiane della vita cittadina, senza farsi distrarre da azioni simboliche.
La riforma della politica locale
Maria Stella Grassetti ha concluso le sue dichiarazioni con una riflessione sulla necessità di una vera riforma politica all’interno del Comune di Reggio Calabria. “Spero che la prima vera riforma della nuova politica nasca all’interno del Comune, dove i dipendenti siano chiamati a fare il proprio dovere perché chiamati al servizio della città e non della politica”, ha detto, esprimendo la speranza che la nuova amministrazione possa finalmente mettere al centro le esigenze reali della città e dei suoi cittadini. Grassetti ha quindi chiesto che non si ripetano errori simili a quelli che hanno messo in pericolo la vita dei cittadini, come l’incidente avvenuto con il pino crollato. “Attendiamo fiduciosi nella speranza che nessun altro albero crolli al suolo”, ha concluso, lanciando un messaggio di speranza e di impegno per il futuro della città.



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