Torna alta l’attenzione sul porto di Tremestieri, infrastruttura considerata strategica per il futuro di Messina, oggi al centro di una nuova presa di posizione da parte della Uil. Con una richiesta formale indirizzata al Presidente, il segretario generale Ivan Tripodi sollecita la convocazione urgente del Tavolo permanente istituito lo scorso 19 gennaio, denunciando un preoccupante stallo nel confronto istituzionale e nella comunicazione sullo stato dei lavori. Proprio in quella data, infatti, dopo ripetute sollecitazioni, si era svolto un incontro tra i soggetti istituzionali coinvolti nella realizzazione dell’opera e le organizzazioni sindacali confederali. Un momento ritenuto fondamentale, al termine del quale era stata condivisa la decisione di trasformare il confronto in un Tavolo permanente, con l’obiettivo di garantire un monitoraggio costante sull’avanzamento dei lavori e una comunicazione trasparente verso la città. Una scelta accolta come un possibile punto di svolta per evitare che il porto di Tremestieri si trasformasse nell’ennesima incompiuta. Tuttavia, a distanza di mesi, secondo quanto denunciato dal sindacato, a quella decisione non sono seguiti fatti concreti.
Particolare preoccupazione riguarda la realizzazione della diga foranea
“Registriamo un assordante ed intollerabile silenzio”, si legge nella nota, che evidenzia come non sia stata più convocata alcuna riunione e, soprattutto, come manchino del tutto aggiornamenti ufficiali sull’andamento dei lavori. Particolare preoccupazione riguarda la realizzazione della diga foranea, definita il cuore dell’intero progetto, su cui non si hanno notizie certe circa eventuali progressi o criticità.
Il porto di Tremestieri rappresenta un nodo cruciale non solo dal punto di vista infrastrutturale, ma anche economico e ambientale
Il porto di Tremestieri rappresenta un nodo cruciale non solo dal punto di vista infrastrutturale, ma anche economico e ambientale. La sua piena realizzazione consentirebbe infatti di alleggerire in modo significativo il traffico pesante nel centro cittadino, contribuendo alla liberazione della città dai tir e migliorando la qualità della vita dei residenti. Allo stesso tempo, l’opera è vista come un volano per l’occupazione e per lo sviluppo complessivo del territorio, oltre che come elemento chiave nel ridisegno urbanistico di Messina.
Nel documento viene inoltre evidenziata l’assenza del Commissario nominato dal Governo nazionale per seguire l’opera, descritto come “totalmente assente e assolutamente insensibile al rapporto con il territorio, con la collettività e con il sindacato”. Una critica netta che rafforza la richiesta di un confronto immediato e strutturato.
Da qui la richiesta di una convocazione urgente del Tavolo permanente, ritenuta necessaria per fare chiarezza sui tempi di realizzazione e sullo stato effettivo dell’opera. “La città deve conoscere con assoluta trasparenza a che punto siamo”, sottolinea Tripodi, evidenziando come l’attuale mancanza di informazioni alimenti timori e incertezze sul futuro del porto.
Il rischio, secondo la Uil, è che le “nubi” che oggi si addensano sull’opera possano tradursi in ulteriori ritardi o, nel peggiore dei casi, in un nuovo stop a un’infrastruttura ritenuta fondamentale per il rilancio di Messina. Da qui l’appello alle istituzioni affinché si passi dalle dichiarazioni agli atti concreti, riaprendo un confronto stabile e trasparente nell’interesse della città e dei suoi cittadini.


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