Un nuovo episodio di traffico illecito all’interno degli istituti penitenziari si è verificato nel carcere Lorusso di Pagliarelli, a Palermo. Un uomo di 68 anni è stato arrestato dopo aver tentato di consegnare sostanze stupefacenti al figlio detenuto. L’operazione è stata condotta dagli agenti della polizia penitenziaria, che hanno individuato e bloccato il tentativo prima che la droga potesse essere introdotta nella struttura. Secondo quanto ricostruito, l’uomo aveva con sé circa 100 grammi di hashish e crack, destinati al figlio di 38 anni attualmente recluso. L’intervento tempestivo degli agenti ha impedito che la sostanza circolasse all’interno del carcere, evitando possibili conseguenze sulla sicurezza e sull’ordine interno.
L’arresto del 68enne e la posizione del figlio
Dopo il fermo, il 68enne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa della convalida da parte dell’autorità giudiziaria. La vicenda evidenzia ancora una volta i tentativi sempre più frequenti di introdurre droga in carcere, spesso attraverso familiari o conoscenti dei detenuti. Parallelamente, anche il figlio detenuto è stato denunciato per il suo coinvolgimento nell’episodio. Le indagini proseguiranno per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e verificare se vi siano altri soggetti coinvolti.
Sicurezza e controlli nel carcere Pagliarelli
L’operazione conferma l’importanza dei controlli costanti all’interno del carcere Pagliarelli, dove la vigilanza della polizia penitenziaria si dimostra fondamentale per contrastare il fenomeno dell’introduzione di sostanze stupefacenti. Il sequestro di hashish e crack e l’arresto del responsabile rappresentano un segnale chiaro dell’attenzione delle forze dell’ordine nel garantire legalità e sicurezza anche all’interno degli istituti di detenzione, tutelando sia il personale che i detenuti.


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