Narcotraffico e presunta aggravante mafiosa: la Cassazione annulla la sentenza e riapre il caso

Rinviato alla Corte d’Appello di Bari il caso sull’eventuale legame con il clan Colasuonno-Cipriano

La Suprema Corte di Cassazione, IV sezione penale, in accoglimento delle questioni formulate dall’Avv. Dario Vannetiello del Foro di Napoli  nell’interesse di Di Cillo Ottavio, Pastoressa Giuseppe, Mena Rocco e Zamparino Angelo ha annullato la sentenza emessa dalla Corte di appello di Bari in data 20 gennaio 2025, disponendo un nuovo giudizio presso sezione della corte d’appello limitatamente alla aggravante della finalità mafiosa. Il compito devoluto alla Corte di appello e l’oggetto del giudizio di rinvio sarà quello di stabilire se l’ associazione dedita al narcotraffico abbia effetti effettivamente voluto agevolare il clan Colasuonno-Cipriano.