Messina, volano gli stracci tra De Luca e Previti: “goffi tentativi di difendere Basile”. La replica: “eri una disoccupata”

Messina, volano gli stracci tra Cateno De Luca e Carlotta Previti: un confronto acceso che svela divergenze e amare riflessioni sul mondo della politica locale

Volano gli stracci tra Cateno De Luca e l’ex assessore di Messina, Carlotta Previti che dovrebbe essere in lista con il centrodestra a Messina. “Provo una forma di umana tenerezza per Liana Cannata e per tante candidate di ScN impegnate in infelici e goffi tentativi di difendere Federico Basile. C’è una linea da sostenere, pubblicate.E i seguaci di De Luca ripetono formule e slogan – “salotti romani” “consorterie politiche” “banda bassotti” “sedute spiritiche” “esercito di liberazione” “bancomat della politica” “sepolcri imbiancati”- senza comprenderne davvero il significato. Ascoltano il loro leader e ripetono a macchinetta come bravi scolaretti davanti al maestro”, scrive sui social Previti.

“Ed è esattamente ciò che è accaduto anche a Basile, usa termini non suoi e poi ne nega il senso. Ma quel senso era chiaro: offendere per compiacere il vostro leader che vi sta guardando, temendo il suo severo giudizio. Poi di fronte allo sdegno collettivo si arretra e ci si stupisce come se le parole non avessero conseguenze. Ma qui non parliamo di cittadini qualsiasi, ma di chi si candida a governare, il linguaggio non è un dettaglio ma il primo strumento del potere e quando si usano parole senza comprenderle il minimo sarebbe chiedere scusa. Ma non potete farlo, lo so. L’esercito di liberazione dovreste invocarlo per voi stessi”, sottolinea Previti.

La replica dura di Cateno De Luca

“Ci siamo tanto “amati” ed ora? Carlotta Previti ha impiegato ben sette anni (2016 – 2022) per rendersi conto di aver un leader (ero il suo Dio Politico parole sue …) inadeguato? Anche in questo caso ho una grande colpa: aver preso nel 2016 una “disoccupata” ed averla fatta personaggio con grande generosità. Nella vita le strade possono anche separarsi ma non comprendo le ragioni di tutto questo odio e disprezzo. O meglio capisco che l’essere a libro paga ti costringe a rinnegare anche tua madre. Brava Carlotta stai dando il meglio di te! Come si fanno a scrivere certe cose? Ti prego evitami di dover lavare i panni sporchi in pubblico”, afferma Cateno De Luca. “Andate a cercare sui social le parole mielose che Carlotta mi riservava soprattutto quando qualcuno “osava” attaccarmi! Lo sai cosa accomuna te e Dafne Musolino ? L’odio nei miei confronti per non avervi scelto come Sindaco di Messina e menomale”, conclude De Luca.

La controreplica di Previti

“De Luca mai ti ho definito inadeguato e quanto a Dio, ne riconosco uno soltanto. Non osare chiamare in causa mia madre: a differenza tua, non ho mai ritenuto opportuno esporre la mia sui social per ottenere un effimero consenso. Saresti un leader capace se non fossi affetto da una costante e severa sindrome dell’accerchiamento che ti spinge a circondarti di yes man e a spargere odio facendoti perdere lucidità e concentrazione sui tuoi obiettivi, tutti miseramente falliti da quando ti sei dimesso da sindaco di Messina”, evidenzia Carlotta Previti.

“E smettila con questa ridicola sindrome da Pippo Baudo inizia nel 1996 a Bruxelles la mia storia professionale e non con te, e i risultati portati a questa città lo dimostrano. Piuttosto sarebbe utile riflettere sui 500 milioni che sono stati revocati al sindaco ombra che hai scelto solo perché non offuscasse mai la tua fama di bravo amministratore e ci sei riuscito in pieno. Continuerò a servire questa città con accanto Marcello Scurria sindaco e non temo le tue minacce, lo sai bene”, conclude Previti.