Messina, la denuncia della Uil-FP: “niente parcheggi al Piemonte, personale in difficoltà per i lavori sul viale Europa”

Messina, la Uil: Quello della mancanza di parcheggi in corrispondenza dell’ospedale Piemonte-IRCCS Neurolesi Bonino Pulejo sta diventando un caso"

Quello della mancanza di parcheggi in corrispondenza dell’ospedale Piemonte-IRCCS Neurolesi Bonino Pulejo di Messina sta diventando un caso. La UIL Funzione Pubblica denuncia “una situazione ormai fuori controllo che sta mettendo in seria difficoltà il personale sanitario e i cittadini utenti, tra cantieri mal gestiti e una cronica carenza di aree di sosta. Medici, infermieri e operatori sono costretti ogni giorno a lunghe ricerche di parcheggio, con il concreto rischio di arrivare in ritardo in servizio o di subire sanzioni e rimozioni forzate dei veicoli. Una condizione che genera stress, disservizi e inevitabili ripercussioni sull’organizzazione del lavoro e sulla qualità dell’assistenza”.

“Siamo davanti a una situazione insostenibile per un presidio sanitario di questa importanza”, ha dichiarato Livio Andronico. Poi aggiunge: “non si può chiedere a chi ogni giorno garantisce cure e assistenza di iniziare il turno con l’ansia di una multa o di un carro attrezzi. È una mancanza di rispetto verso i lavoratori e verso i cittadini”.

La gestione del cantiere su Viale Europa

Nel mirino del sindacato, soprattutto, la gestione del cantiere su Viale Europa, dove vaste aree risultano interdette alla sosta ben oltre le reali necessità dei lavori, aggravando ulteriormente il problema. “Qui non si tratta solo di parcheggi: è il funzionamento stesso del servizio sanitario che viene compromesso”, sottolinea Andronico. “Se il personale è costretto a lavorare sotto stress o arriva in ritardo per cause indipendenti dalla propria volontà, a pagarne le conseguenze sono i pazienti. Questo è inaccettabile”, rimarca.

La UIL FP chiede “interventi immediati e concreti: una rimodulazione della cantierizzazione per piccoli lotti, la riapertura delle aree non interessate dai lavori, l’individuazione di parcheggi dedicati al personale e una moratoria sulle sanzioni nelle more di una soluzione definitiva. “Servono soluzioni subito, non promesse. Garantire condizioni di lavoro dignitose al personale sanitario significa tutelare direttamente il diritto alla salute dei cittadini”, conclude Andronico. “In assenza di risposte concrete, siamo pronti ad avviare lo stato di agitazione”, conclude la nota sindacale.