Il giornalista Roberto Arditti è ricoverato in condizioni critiche all’ospedale San Camillo di Roma, dove si trova in terapia intensiva dopo essere stato colpito da un grave malore. Il quadro clinico resta estremamente grave. A rendere ancora più drammatica la vicenda è quanto accaduto nelle scorse ore. Durante una trasmissione tv, si era data la notizia della morte del giornalista. Una comunicazione rivelatasi poi errata, mentre arrivavano aggiornamenti sulle reali condizioni di Arditti.
Bollettino medico
“Le condizioni di Roberto Arditti, ricoverato dalla notte in terapia intensiva in seguito ad un arresto cardiaco, sono estremamente gravi”, afferma in un bollettino ufficiale l’azienda ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma, sottolineando che “l’uomo è sottoposto a un supporto intensivo delle funzioni vitali. La prognosi è strettamente riservata”.
Biografia
Nato a Lodi, 60 anni, Arditti è stato dirigente della Gioventù Repubblicana, lavorando per alcuni anni, a cavallo del 1990, nel gabinetto del presidente del Senato Giovanni Spadolini. Ha proseguito il rapporto con la politica durante il governo Berlusconi II, a partire dal 2001, come portavoce del ministro dell’Interno Claudio Scajola. Tra le principali esperienze giornalisti, dal 1992 al 1997 la direzione delle news di RTL 102.5, rete per cui ha anche condotto la trasmissione “L’indignato speciale” con Andrea Pamparana e Fulvio Giuliani. Fino al 2007 è stato uno degli autori di “Porta a Porta” su Rai 1. Subito dopo, dal dicembre 2008 al gennaio 2010, è stato direttore del quotidiano Il Tempo, prima di prendere la direzione di comunicazione e relazioni esterne di Expo 2015.



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