È morto Roberto Arditi, scompare una voce autorevole del giornalismo italiano

Il giornalista Roberto Arditti, 60 anni, è morto all'ospedale San Camillo di Roma, dove era stato ricoverato a seguito di un malore

Il noto ed autorevole giornalista, Roberto Arditti, 60 anni, è morto all’ospedale San Camillo di Roma, dove era stato ricoverato a seguito un grave malore. Lo conferma lo stesso nosocomio: “la commissione medica nominata dalla direzione dell’ospedale ha confermato lo stato di morte cerebrale del paziente Roberto Arditti. È stato quindi constatato il decesso. I supporti vitali vengono comunque mantenuti – si legge – in attesa del trasferimento in sala operatoria per il prelievo degli organi, nel rispetto della volontà donativa espressa in vita dal paziente. La famiglia chiede a tutti il massimo rispetto della privacy”.

Biografia

Nato a Lodi, 60 anni, Arditti è stato dirigente della Gioventù Repubblicana, lavorando per alcuni anni, a cavallo del 1990, nel gabinetto del presidente del Senato Giovanni Spadolini. Ha proseguito il rapporto con la politica durante il governo Berlusconi II, a partire dal 2001, come portavoce del ministro dell’Interno Claudio Scajola. Tra le principali esperienze giornalisti, dal 1992 al 1997 la direzione delle news di RTL 102.5, rete per cui ha anche condotto la trasmissione “L’indignato speciale” con Andrea Pamparana e Fulvio Giuliani. Fino al 2007 è stato uno degli autori di “Porta a Porta” su Rai 1. Subito dopo, dal dicembre 2008 al gennaio 2010, è stato direttore del quotidiano Il Tempo, prima di prendere la direzione di comunicazione e relazioni esterne di Expo 2015.

Il ricordo

Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, afferma: “apprendo con dolore della scomparsa del collega e amico Roberto Arditti. Perdiamo un intellettuale, giornalista di valore e importante punto di riferimento nella comunicazione politica e istituzionale. Con la direzione de Il Tempo, con il progetto editoriale Formiche, Arditti è stato tra i protagonisti più stimati nel mondo dell’informazione. Il mio più sentito cordoglio alla famiglia e a quanti gli hanno voluto bene”.

“La morte di Roberto Arditti lascia un vuoto rilevante nel mondo del giornalismo italiano – dicono i vicepresidenti di Italia Viva Davide Faraone ed Enrico BorghiIn un dibattito pubblico dominato da superficialità e un generale imbarbarimento, la sua voce autorevole e sempre rigorosa rappresentava un punto di riferimento fatto di equilibrio e pacatezza. Tutto questo senza rinunciare a uno stile diretto e alle posizioni nette di chi è animato da una passione civile. La sua è un’assenza che si farà sentire”, concludono.