In Calabria i risparmi della politica diventano borse di studio, la proposta: “oltre 230 mila euro”

Giannetta (FI): "oltre 230mila euro l’anno per il diritto allo studio. Basta idonei non beneficiari, borse entro il 31 ottobre"

Dai costi della politica al sostegno agli studenti universitari. È la direzione della proposta di legge presentata dal capogruppo di Forza Italia, Domenico Giannetta, approdata in Commissione Sanità e finalizzata a destinare i risparmi dei gruppi consiliari al diritto allo studio universitario. La misura prevede l’utilizzo di oltre 230mila euro l’anno, sottratti alle spese della politica, per finanziare borse di studio destinate a studenti meritevoli e in condizioni di fragilità economica. L’obiettivo è trasformare risorse finora legate ai bilanci istituzionali in un sostegno strutturale agli studenti.

La proposta istituisce un Fondo vincolato e permanente per il diritto allo studio universitario, alimentato automaticamente dalle economie dei gruppi consiliari, con la finalità di garantire la copertura integrale delle borse di studio ed eliminare il fenomeno degli “idonei non beneficiari”. “La Regione Calabria sta investendo sui propri giovani come mai prima d’ora. Reddito di merito, nuove regole per le borse di studio e ora un fondo stabile finanziato con i risparmi della politica: è questa la nostra idea di futuro”, dichiara Giannetta.

Il provvedimento prevede anche l’obiettivo di assicurare l’erogazione delle borse entro il 31 ottobre, insieme al rafforzamento dei servizi connessi al diritto allo studio. “Basta ritardi, basta correttivi dell’ultimo minuto: le borse di studio devono arrivare entro il 31 ottobre. È una questione di credibilità delle istituzioni e di rispetto per gli studenti”, incalza Giannetta. Nel prossimo biennio il fondo potrà contare su una dotazione complessiva di oltre 472mila euro, con prospettiva di crescita stabile negli anni. Le risorse saranno destinate non solo alle borse di studio, ma anche ai servizi collegati per garantire pienamente il diritto allo studio universitario.

La proposta interviene sulle leggi regionali 34/2001 e 19/2025, introducendo un modello basato su responsabilità, trasparenza e utilizzo virtuoso delle risorse pubbliche. “È una riforma che unisce etica pubblica e sviluppo. I risparmi della politica non devono restare nei bilanci: devono diventare opportunità concrete. In particolare per chi studia fuori sede o vive condizioni economiche difficili. Così si costruisce una Calabria più giusta e competitiva e guarda al più futuro finanziando il merito”, conclude Giannetta.