È un Humberto Honorio carico a mille quello è pronto a scendere in campo per la nuova e blasonata sfida della sua immensa carriera. Il brasiliano, ormai bandiera della Cadi Antincendi Futura, ha analizzato con la consueta schiettezza il momento della squadra, tra entusiasmo per la stagione regolare e la consapevolezza che ora si entra nel vivo della stagione, il playoff da giocarsi al Palattinà, sabato 2 maggio 2026 alle ore 16.
“La stagione regolare è stata bellissima, forse la più bella da quando anch’io vesto questa maglia – ha esordito Honorio – per intensità, per voglia di reagire alle avversità e agli ostacoli. È stato un percorso pazzesco. Sicuramente è la più bella, giornata dopo giornata siamo riusciti a migliorare la nostra posizione in classifica. Ma adesso – avverte – dobbiamo resettare, tra virgolette, perché inizia un campionato totalmente nuovo“.
Honorio ha poi parlato della prossima avversaria, la New Taranto: “l’abbiamo affrontata tante volte. È una squadra tosta, che ha costruito per vincere. Sono giocatori fisici, ma in tutti gli scontri siamo riusciti a fare belle partite, lottando sempre fino all’ultimo minuto. Adesso però dobbiamo continuare a lavorare pensando che i playoff sono un’altra cosa. Sono sensazioni diverse, motivazioni diverse. Alla fine, quelle squadre che avranno più voglia di salire riescono a passare di tutto“.
Una delle domande più attese riguarda il futuro e la possibilità di vedere la Cadi Antincendi Futura un giorno in Serie A. La risposta di Honorio è carica di passione: “la gente di Lazzaro può sognare, il futuro può sognare. Sì, perché siamo squadre che si equivalgono. Abbiamo visto com’è finito il campionato: tutti lì vicini, punteggi vicinissimi. Fino alla settima posizione potevi essere ai playoff. Quindi possiamo sognare? Sì“.
Sul ruolo da “co-allenatore” insieme a Tonino Martino, suo amico e compagno squadra di sempre, sin dai tempi di Prato, il brasiliano ha voluto chiarire: “no, allenatore no. Sono un consigliere del Mister dentro il campo. Alla fine è lì che riesco a esprimermi meglio, a trovare le parole giuste, perché riesco a sentire la sensazione della partita. Dobbiamo continuare così: sempre uniti, sempre uno correndo per l’altro. Così possiamo toglierci delle soddisfazioni“.
Tutti ricordano il suo gol allo scadere contro il Soverato, uno dei momenti più esaltanti della stagione. Ma Honorio smorza gli entusiasmi: “no, secondo me no, non è il momento più bello del campionato anche perché ne abbiamo vissuti tanti, tutti insieme. Lì posso dire che è stata una bella gioia che abbiamo avuto, ma la cosa più bella viene adesso“.
Un messaggio chiaro ai compagni e ai tifosi: il campionato non è finito, anzi. La fase clou deve ancora cominciare.


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