Annamaria Cordopatri rinuncia alla candidatura a sindaco di Taurianova e spiega i motivi con un post social: “ho deciso di fare un passo di lato perché non si sono create le condizioni per costruire una lista davvero forte, capace di competere in modo leale e libero con realtà sostenute da apparati politici ben più strutturati. E fa male dirlo, perché noi eravamo partiti con un’idea diversa: mettere al centro Taurianova, non i partiti. Mettere al centro le persone, le famiglie, il lavoro, la dignità della nostra terra. Invece, troppo spesso, ho avuto la sensazione che l’obiettivo fosse un altro: occupare spazi, contarsi, riaffermare poteri. Noi ci abbiamo creduto fino in fondo. Abbiamo dato tutto. E forse proprio per questo abbiamo pagato il prezzo della buona fede. Abbiamo creduto a chi ci incoraggiava, a chi diceva di voler costruire insieme… e invece, in più di un’occasione, abbiamo visto tentativi di snaturare il nostro progetto, di piegarlo a logiche che non ci appartengono. Ma noi non siamo nati per questo.
Passi indietro di alcuni candidati
“Siamo nati per dare voce a chi non riesce a farsi ascoltare. Per portare serietà, concretezza, rispetto. Avevo fatto anche una scelta forte, personale: rinunciare allo stipendio da Sindaco. Non per gesto simbolico, ma perché credo davvero che serva ristabilire un ordine morale, rimettere al centro ciò che conta davvero. Perché non possiamo più accettare che il degrado venga mascherato e raccontato come normalità. E poi ci sono stati loro, i cittadini. Tanti, vicini, presenti, affettuosi. Persone che ci dicevano “andate avanti”, ma che allo stesso tempo avevano paura di esporsi. E quella paura, silenziosa, pesa. Pesa perché racconta un clima che non dovrebbe esistere. Negli ultimi giorni sono arrivati anche passi indietro improvvisi, difficili da comprendere, da parte di alcuni candidati; lì ho capito che non avrei potuto garantire ciò che avevo promesso: una rappresentanza vera, completa, anche per le nostre frazioni, Amato, San Martino e Pegara”, evidenzia.
“A quel punto, ho dovuto guardare in faccia la realtà: andare avanti così avrebbe rischiato non di cambiare le cose, ma di rafforzare chi già c’è. E questo non potevo permetterlo, soprattutto sapendo quanto malcontento esiste, anche se spesso resta nascosto. Sono stati due mesi intensi, pieni, veri. Forse avrei potuto fare di più. Forse qualche persona sbagliata è entrata malevolmente nel nostro gruppo, per poi uscirne con i piedi di Balsa. Ma non rinnego nulla. Quello che porto con me, però, è più forte di qualsiasi delusione: l’onore di essere stata scelta da persone straordinarie, che credono ancora che la politica possa essere servizio, impegno, cuore. Ho visto passione, sacrificio, competenza. Ho visto il valore del lavoro silenzioso, quello che non cerca applausi ma risultati. E questo non finisce qui. Continuerò a esserci. Continuerò a lavorare per questa terra con lo stesso amore, con lo stesso orgoglio, con la stessa voglia di non arrendermi”.
I ringraziamenti di Cordopatri
“Grazie, davvero, a tutti coloro che hanno creduto in me, che mi hanno sostenuta, che hanno camminato al mio fianco. E grazie ai giovani, ai professionisti, agli imprenditori che avevano scelto di mettersi in gioco: meritano di vivere fino in fondo questa esperienza, con la speranza e il coraggio di farcela. Io resto. In modo diverso, ma resto. E auguro al futuro governo cittadino di operare con coscienza, responsabilità e amore vero per Taurianova. Perché è questo, oggi più che mai, ciò di cui abbiamo bisogno“, conclude.


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