Una stagione che profuma già di leggenda. Dopo le ultime, vibranti emozioni che hanno regalato alla Domotek Volley la Supercoppa e la Coppa Italia, è un assist coach dal cuore caldo a parlare. Sergio Vandir Dal Pozzo, assistant Coach, ha affidato ai nostri microfoni tutta la gioia e l’orgoglio per un cammino fin qui memorabile, fatto di cuore, gruppo e determinazione.
Quando gli chiediamo quali emozioni abbia provato, Dal Pozzo non nasconde l’entusiasmo: “allora, veramente è stata una soddisfazione incredibile. Dico soltanto una parola: grazie ai ragazzi. Perché è una cosa che è rimasta a me e ad Antonio Polimeni, come allenatore. Lui è riuscito a trasmettere a tutti i ragazzi prima della partita, non solo durante tutta la settimana corta dopo la sconfitta. È stato così“. Un’ammissione che parla di resilienza, di una squadra che ha saputo rialzarsi nei momenti difficili, trasformando la delusione in carburante.
Secondo l’assistant coach, il segreto di questa Domotek è chiaro e netto: il collettivo. Nessun protagonismo, nessun singolo sopra gli altri. “Reggio Emilia? Loro sono forti, sono belle squadre. Abbiamo giocato sette gare contro di loro. Però c’è una cosa: noi non possiamo vincere con uno o due elementi. Dobbiamo vincere in sei, in sette, perché c’è il nostro libero che entra sempre“. E proprio quella forza corale ha fatto la differenza nei momenti che contano: “però ce l’abbiamo fatta. E la Supercoppa è nostra, la Coppa Italia è nostra e siamo felici ma ancora affamati”.
A ricordargli che un uomo di sport con la sua esperienza non vive ogni anno stagioni così intense, Dal Pozzo annuisce e rilancia: “una stagione così bella? Forse siamo agli apici, un po’ per tutti noi. Una stagione che sta diventando veramente memorabile”. Viene allora il tema dello spirito di squadra, e anche del clima di fratellanza costruito persino con l’avversaria Reggio Emilia dopo sette partite di battaglie. L’assistant coach non ha dubbi: “sono tutti gli ingredienti per farla diventare la stagione più bella di sempre. Sicuramente, perché sapevamo che potevamo farcela. Contro di loro sapevamo che era durissima. Questa settima gara si è vista: un tie break vinto fino alla fine. Le due squadre non volevano mollare mai, e noi siamo riusciti a farcela“.
Ma non c’è tempo per godersi i trofei. Il campionato e le sfide che contano sono ancora lì, davanti. “Adesso – avverte Dal Pozzo – c’è il bello. Acqui Terme?, sappiamo che è una squadra durissima. Hanno battuto la seconda e la terza in classifica del nostro girone. Ma come ho detto prima, e come ha detto il nostro mister Antonio Polimeni, dobbiamo farcela come in sette. Addirittura non solo in sette: anche i nostri tifosi. Perché possiamo giocare la seconda gara in casa, e lì chi fa la differenza“. U
Un appello chiaro al popolo della Domotek, chiamato a trasformare il proprio palazzetto in un fortino. Il messaggio si chiude con un saluto carico di attesa per la prossima sfida


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