“Come un pomodoro rosso”, la scrittrice Paola Piroso racconta il disturbo bipolare in un libro | INTERVISTA

La scrittrice Paola Piroso racconta "Come un pomodoro rosso", il libro in cui parla del disturbo bipolare

  • Come un pomodoro rosso Paola Piroso
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Nella serata odierna, mercoledì 22 aprile, il Polo Culturale “Mattia Preti” del Consiglio Regionale della Calabria ha ospitato l’incontro, promosso da Laruffa Editore, con la scrittrice Paola Piroso, autrice del libro “Come un Pomodoro Rosso – DB Un umore altalenante“. A dialogare l’autrice Chiara Laruffa (Laruffa Editore), dibattito arricchito dalla dott.ssa Myriam Laruffa (psicologa).

Intervistata ai microfoni di StrettoWeb, Paola Piroso ha dichiarato: “Come un pomodoro rosso è un libro che parla di un disturbo, che è il disturbo bipolare, raccontando che cos’è questo disturbo e lanciando anche un messaggio di speranza, nel senso che la protagonista di questo romanzo dimostra di aver preso consapevolezza del suo disturbo e adesso di saperlo gestire e addirittura di saperne paradossalmente trarne vantaggio, perché è un disturbo particolare, ecco da cosa nasce anche il titolo.

Trovare il titolo adatto per un film, per un libro, per una canzone, una poesia è sempre difficile e, ovviamente, è venuto difficile anche a me trovare un titolo per questo tipo di libro. Poi mi sono detta che in realtà avrei voluto cercare di familiarizzare il disturbo e allora, guardandomi in giro, gli occhi si sono posati su un cestino di pomodori e mi è venuto in mente ‘Come un pomodoro rosso’. Allora lì per lì ho detto c’entra, non c’entra, c’entra, non c’entra, dopodiché più lo leggevo e più pensavo che c’entrasse qualcosa con il disturbo. Allora innanzitutto rosso perché rosso richiama quelle emozioni che questa donna prova, quindi richiama un po’ la passione, un po’ l’amore ma anche il dolore e la sofferenza.

Come un pomodoro perché il pomodoro può essere pomodoro di insalata e pomodoro in salsa. Questo che vuol dire? Vuol dire che il pomodoro si trasforma, però mantiene la sua essenza ed è proprio ciò che accade ad una persona che soffre disturbo bipolare. Si trasforma nel senso che passa da una fase di euforia ad una fase di depressione però mantiene la sua personalità perché il disturbo è un disturbo dell’umore, non è un disturbo della personalità.

E soprattutto quando il pomodoro viene schiacciato dà fuori il meglio di sé, il suo succo. E paradossalmente questa malattia funziona così, quando il paziente è schiacciato dal disturbo e va in mania lui accelera il cervello e quindi riesce a dare il massimo nelle sue capacità. Per esempio chi ama l’arte riesce ad esprimersi al meglio, a produrre il massimo di quello che può in quella fase maniacale“.