Catanzaro, madre si lancia dal balcone con i figli: il dramma che riaccende il tema del post partum

La criminologa Roberta Catania: “depressione e psicosi post partum sono condizioni reali e gravi, ma ancora ignorate da una società che idealizza la figura della madre”

“Ogni volta che accade una tragedia come questa ci si concentra sull’orrore. Molto meno, invece, si prova a spiegare che cosa siano davvero alcune forme di sofferenza psichica legate al post partum. La depressione post partum non è una semplice tristezza né una normale fatica della maternità. È una condizione clinica seria, che può portare con sé disperazione, svuotamento emotivo, senso di colpa, inadeguatezza profonda e compromissione del funzionamento. La psicosi post partum è una condizione più rara ma gravissima, in cui il rapporto con la realtà può alterarsi in modo importante. Possono comparire confusione, convinzioni deliranti, pensieri disorganizzati, vissuti persecutori o una lettura completamente distorta di ciò che sta accadendo. Nessuno può fare diagnosi a distanza sul caso, sarebbe scorretto. Ma non possiamo ignorare che intorno alla maternità esista ancora una narrazione talmente idealizzata da lasciare pochissimo spazio alla possibilità che una donna, proprio in quella fase, possa stare psichicamente molto male. Continuiamo a pensare la madre come naturalmente accudente, naturalmente piena, naturalmente felice. Tutto ciò che incrina questa immagine fatica a essere visto, nominato e preso sul serio. Il rischio, allora, è accorgerci di certe sofferenze solo quando non è più possibile fingere di non averle viste”. E’ questo il commento di Roberta Catania, criminologa, psicologa forense e divulgatrice.