Trump contro il Papa. Sembra il titolo di un film, al più la presentazione di un match di boxe. Da ieri non si parla d’altro. Il presidente USA ha criticato fortemente la posizione del Pontefice, troppo mite nel condannare le violenze del regime iraniano e, soprattutto, la volontà degli ayatollah di puntare all’atomica per distruggere Israele. Una minaccia per l’Occidente e il mondo arabo, che si configura in termini sociali, geo-politici e anche religiosi. La Chiesa Cattolica, in questo scenario, chiede la comprensibile de-escalation (la chiede anche Putin che bombarda l’Ucraina mentre lo dice), ma finisce quasi per dare seguito alla narrativa secondo cui USA e Israele siano dalla parte del torto. Lo chiedano agli iraniani stessi che a più riprese hanno benedetto l’intervento militare usa-israeliano.
Sono tutti pazzi…
Trump è stato additato, ormai è una consuetudine, come pazzo. L’unico che se l’è presa con il povero Papa nella storia, ormai fuori controllo, ingestibile. E sono pazzi anche il Senatore repubblicano Lindsey Graham che ha dichiarato: “negli anni ’30 non si capiva davvero Hitler. Papa, non capisci davvero questo regime teocratico nazista, l’Ayatollah e i suoi uomini, sono il male“; e il Vice-Presidente USA, cattolico convinto, JD Vance: “ritengo certamente che, in alcuni casi, sarebbe preferibile che il Vaticano si attenesse alle questioni morali e che lasciasse che il presidente degli Stati Uniti si occupasse di definire le politiche pubbliche americane“.
Trump non è pazzo. La sua comunicazione, spesso inutilmente sopra le righe, è fuori dagli schemi, fa storcere il naso, a qualcuno fa anche paura. La paura della novità, dell’inconsueto. Ridurre tutto alla pazzia di questo o di quell’altro però, è una sintesi fin troppo superficiale, utile a riempire la testa delle persone di informazioni distorte e pretestuose.
USA vs Chiesa, la storia lo insegna
Nella storia moderna ci sono stati parecchi scontri fra il potere temporale e quello spirituale, soprattutto fra Casa Bianca e Vaticano. Il cattolico Kennedy nel 1960 dichiarò che la sua fedeltà alla Costituzione sarebbe stata superiore a qualsiasi direttiva del Vaticano, per tenere buono l’elettorato protestante; Obama, nel 2012, si scontro con la Santa Sede per la normativa che che obbligava le istituzioni religiose a coprire i costi contraccettivi dei dipendenti, portando i vescovi americani a parlare di “attacco alla libertà religiosa”; addirittura il mite Joe Biden, timorato di Dio, figura diametralmente opposta a quel diavolo di Trump, ebbe tensioni con la chiesa sulla questione dell’aborto, dopo la sentenza della Corte Suprema del 2022, venendo criticato per la difesa alla legge Roe v. Wade.
Cosa si evince da ciò? Che la Casa Bianca, indipendentemente dal suo inquilino, ha sempre difeso la propria sovranità politica dalle ingerenze religiose del Vaticano. E nessuno si è mai sognato di chiamare pazzo Kennedy, Obama o Biden. Anzi, le dichiarazioni dei presidenti USA nel passato, più composti, più ‘nei canoni’ del politichese, sono passate inosservate.
Oggi il giochino della stampa e della politica della sinistra è semplice: opposizione senza alcun distinguo, stigmatizzazione dell’avversario e di chi la pensa diversamente. Anche a costo di snaturarsi. Eh sì, perchè quella attuale è la sinistra più destra che ci sia. Dopo aver esultato per la vittoria di Magyar in Ungheria, esponente dell’estrema destra (stesso partito di Orban) poi passato alla destra moderata (Schlein sta esultando per la vittoria di Forza Italia, per intenderci), ora la sinistra difende la Chiesa dopo averle fatto guerra per anni in passato.
Papa Leone si è detto fermamente contrario a matrimoni gay, eutanasia, teorie di genere, battaglie sociali e temi che stanno a cuore alla sinistra. La stessa sinistra prima rifiutava i simboli religiosi, l’ingerenza della religione nello Stato al punto di chiedere l’abolizione del Concordato invocando libertà assoluta dai dogmi religiosi, e che oggi sbraita istericamente contro Trump a difesa della Chiesa stessa.
A sinistra, nel giro di 2 giorni, si sono riscoperti vicini al meloniano Magyar e ferventi cattolici. Non per essere blasfemi ma: se non è un miracolo di Trump questo…


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?