“Cordialissimo direttore di StrettoWeb, oggi voglio condividere un contrasto incredibile che si consuma tra le strade della nostra Reggio Calabria. Le foto scattate parlano chiaro. Via Esperia: guardate queste aiuole. Nuove, appena rifinite con un cordolo pulito e alberelli piantati lungo tutta la via, su ambo i lati. L’immagine di una città che, a tratti, sembra curata e proiettata verso il futuro. Ma questa è solo una faccia della medaglia. Via Enotria: ci spostiamo di poco e la scena cambia. Aiuole nuove anche qui, ma solo da un lato della strada. Perché questa differenza di trattamento? Ma il vero shock deve ancora arrivare… Nemmeno il tempo di finire i lavori, di ammirare le nuove aiuole, che qualcuno ha già deciso di utilizzarle come discarica a cielo aperto per i propri sacchetti di spazzatura”. È la segnalazione effettuata dall’Anonimo reggino, il cittadino che denuncia le storture della città, alla redazione di StrettoWeb in merito alla situazione delle aiuole di via Esperia e via Enotria, distanti pochi metri, ma con una disposizione di aiuole differenti: in una su ambo i lati, nell’altra da un lato solo. Per non parlare di alcune aiuole riempite con della spazzatura.
“Questo ci porta a fare alcune domande, che rivolgiamo all’Amministrazione Comunale e a tutti voi:
Domanda 1: È bellissimo vedere questi interventi di riqualificazione, ma come mai in queste vie precise ci ritroviamo queste splendide aiuole mentre il resto della città sta letteralmente crollando? Pensiamo alle buche profonde come crateri che danneggiano le auto, o alle continue segnalazioni di acqua che esce dai tubi rotti allagando le strade, come in via Posidonia (segnalato di recente). Ci sono priorità che sembrano non essere rispettate.
Domanda 2: Come possiamo pretendere che la città cambi se non c’è una visione organica degli interventi? Queste aiuole sono una goccia in un oceano di necessità urgenti. Chiediamo trasparenza sui criteri di scelta delle zone da riqualificare e un piano di manutenzione straordinaria per i disservizi critici (buche, acqua, strade disastrate) che affliggono i quartieri ‘normali’“, conclude il nostro lettore.


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