Aeroporto Reggio Calabria, Franchini: “dicevano non si potesse volare e ora chiedono chiarimenti, ma sono strumentalizzazioni”. La verità su carburante e aerostazione

L'Amministratore Unico di Sacal Marco Franchini risponde alle domande di StrettoWeb in merito all'attuale situazione dell'Aeroporto di Reggio Calabria

Chiaro, diretto, conciso. E’ un Marco Franchini senza fronzoli quello che risponde alle domande di StrettoWeb in merito all’attuale situazione dell’Aeroporto di Reggio Calabria. Intervistato ai nostri microfoni, l’Amministratore Unico di Sacal, la società che gestisce i tre Aeroporti della Regione, ha cercato di fare chiarezza in merito al caos di voci e note stampa di queste ore relativamente al problema carburante. Che non è, questo dovrebbe essere chiaro, un problema della città dello Stretto o della Regione Calabria. E’ un qualcosa che va molto oltre, indipendente dalle dinamiche locali e nazionali. Ma a spiegarcelo è direttamente Franchini, che non manca di lanciare frecciate a qualche amministratore locale.

Vuole intanto chiarire che non è un problema riguardante solo Reggio Calabria?

“Certo, non è un problema di Reggio, che ha la sua autonomia dal punto di vista del deposito carburante. Il tema è l’alimentazione di questi depositi, che vengono alimentati con cisterne che vengono da Napoli e Augusta e devono essere rifornite da petroliere che arrivano a Napoli e Augusta. Augusta però non serve solo Reggio, bensì tutti gli Aeroporti del Sud. Spero che la situazione si risolva, ma se non si chiude, tra scorte e altro… Oggi c’è una importante riunione a Bruxelles, spero in un ombrello di tutela. In ogni caso, il trasporto aereo è marginale. Qui si ferma tutta l’economia, ci sono aumenti un po’ ovunque, nel prezzo del ferro, nella filiera alimentare ecc…”.

La tregua tra USA e Iran arrivata nella notte può essere un segnale rassicurante?

“Lo spero, ma si deve riaprire Hormuz e anche subito. Solo questo può colmare il gap, perché oltre al trasporto aereo c’è anche quello su gomma, i traghetti, il sistema pubblico locale. Io dico: ben venga in futuro il nucleare di ultima generazione, ci siamo riempiti la bocca negli anni ma ora siamo legati a questo sistema”.

Intanto a Reggio Calabria c’è chi chiede chiarimenti, oggi…

“Guardi, questi comportamenti, eccessivi, sono la cifra del dibattito che si ha in campagna elettorale. Sono fatti per dimostrare che qualcuno è attento al problema, ma è solo strumentalizzazione”.

Senza dimenticare che se l’Aeroporto oggi è in vita è anche per merito di Occh…

“No, solo ed esclusivamente per merito del Presidente Occhiuto. Ma, mi scusi, non ho letto: chi ha fatto queste affermazioni relative ai chiarimenti?

Il Sindaco f.f. della Città Metropolitana, Carmelo Versace, questa mattina ha chiesto dei chiarimenti in merito alla situazione.

“Guardi, io sono impegnato oggi nella conclusione della sala partenze (la nuova Aerostazione, che presto verrà inaugurata, ndr). Questo signore che chiede chiarimenti, quando all’epoca c’era la società dell’Aeroporto, la Sogas, chiarimenti non ne ha chiesti. So solo che al posto delle tre sale di imbarchi che presto saranno inaugurate era stato progettato un edificio con tre piani dedicato a presidenti, consiglieri. Praticamente stavano per realizzare una palazzina per l’organo amministrativo, che è poi quello responsabile del fallimento dello scalo. Quando sono arrivato io, non dimentichiamoci che ho spostato tutte quelle macerie da loro lasciate, tra l’altro neanche completate. Ecco, chi oggi chiede chiarimenti perché all’epoca non li ha chiesti al CdA di quella società, che stava mettendo in campo quella operazione? Questo mi fa un po’ sorridere”.

C’è chi, speculando su questa visione, commenta il lievissimo calo passeggeri (-6,2% rispetto al record del marzo dello scorso anno) dell’Aeroporto di Reggio Calabria, quasi come se stesse “godendo”. Come se lo spiega?

“La flessione va letta in questo senso: ho un Presidente di Regione che mi dà risorse per incrementare i voli, i quali vengono gestiti in modo imprenditoriale, ovvero che laddove le rotte funzionano i voli ci sono. Tradotto: non è che i passeggeri vengono perché c’è l’Aeroporto. Io mi chiedo: cosa hanno fatto a livello ricettivo affinché ogni persona che viene possa rimanere in città per più giorni? Io quando arrivo a Reggio Calabria mi affaccio, in terrazza all’Aeroporto, e vedo l’Etna imbiancato. Poi mi giro di 380 gradi e vedo un ‘bellissimo’ deposito di automezzi per la nettezza urbana, con un altrettanto ‘bellissimo’ imprinting olfattivo. Che tu, Comune, hai fatto realizzare proprio vicino all’Aeroporto. Senza dimenticare tutta una serie di costruzioni abusive che deturpano l’ambiente circostante lo scalo. Poi a Reggio sono diventati tutti professionisti del volo…”.

In che senso?

“Dicevano che su Reggio non si poteva volare, che non c’erano le condizioni, e invece poi avete visto cosa è successo. Oggi mi ha chiamato il Sindaco Battaglia, una brava persona. Mi ha parlato della cancellazione del volo di Ita, ma io gli ho spiegato che non è una cancellazione che si fa su Reggio. Ita ha 18 aerei fermi per problemi ai motori. E’ un’attività di modifica e riparazione che devono fare sui loro aerei: devono aprire i motori, sistemare, riassemblare. Ci saranno 12-15 mesi di sofferenza. Quindi fanno delle cancellazioni tattiche per tentare di lenire questa cosa. Mi lasci dire una cosa, prima di chiudere”.

Prego.

“Reggio Calabria è una città bellissima, con una ricchezza che nessuno ha al mondo. Mi piacerebbe vedere più orgoglio, voglia di fare e di cambiare e meno piagnistei e guerre tra poveri”.