Reggio Calabria, il banchetto DSP contro la concessione delle basi NATO | INFO

Sabato 14 marzo, presso Piazza Camagna, il banchetto DSP contro la possibile concessione delle basi NATO agli USA per la guerra in Iran

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Sabato 14 marzo, presso piazza Camagna a Reggio Calabria, si terrà il banchetto di Democrazia Sovrana Popolare contro l’eventuale concessione delle basi NATO agli USA per la guerra in Iran. Una protesta che potremmo definire ‘preventiva’, perchè il premier Meloni ha più volte ribadito che l’Italia non è in guerra, non ha intenzione di entrarci, che le basi non sono state concesse e nemmeno richieste dagli Stati Uniti.

Di seguito il comunicato DSP: “sabato 14 Marzo alle ore 17.00 DSP Calabria a piazza Camagna organizza un banchetto per promuovere la linea politica del Partito che è quella di mantenere fuori il nostro Paese dal conflitto con l’Iran.

La partecipazione della guerra non si realizza soltanto con invio di truppe, ma esistono altre forme sottili di trovarsi coinvolti nel conflitto, cosa che noi scongiuriamo con fermezza.

Esprimiamo un fermo NO alla concessione delle basi NATO anche solo come supporto logistico, anche chi offre le basi di fatto diventa complice e quindi bersaglio di una delle parti in campo.

Esprimiamo il deciso no all’eventuale utilizzo delle basi militari poste nel nostro territorio in quanto un simile gesto pone l’Italia nel mirino, ci trasforma automaticamente in obiettivi per ritorsioni missilistiche. Non vogliamo correre il rischio che le nostre città paghino il prezzo di scellerate scelte maturate altrove.

L’utilizzo delle basi poste sul Nostro territorio, viola di fatto la Nostra sovranità e l’art 11 della  Costituzione: “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertá degli altri popoli”. Mettere a disposizione la logistica per un attacco significa partecipare attivamente ad un’aggressione, calpestando i nostri valori fondamentali.

Dare la disponibilità delle basi alimenta l’escalation, accelera una spirale di violenza che destabilizza l’intero Mediterraneo e mette a rischio le forniture energetiche e la sicurezza nazionale.

L’Italia non è obbligata a fornire alcuna servitú militare, non deve essere considerata la portaerei di nessuno. Chiediamo che il Governo riferisca in Parlamento e rassicuri che non ci sia alcun uso di infrastrutture ubicate sul territorio nazionale per azioni belliche.

Siamo per una politica di Pace e Neutralità, che l’Italia sia un Ponte di Dialogo e non una rampa di lancio. Basta con il coinvolgimento dell’Italia in guerre che portano avanti interessi di altri. Sì alla diplomazia, NO alle basi della morte”.