Referendum Giustizia, l’amara ammissione di Occhiuto: “un disastro comunicativo”

A una settimana dalla vittoria del No al Referendum sulla Giustizia, il Governatore della Calabria Roberto Occhiuto ammette ciò che non è andato

E’ un’ammissione bella e buona, amara, a una settimana dal voto. Con più lucidità, a freddo, il Governatore della Calabria Roberto Occhiuto lo dice chiaramente: “qualcuno lo ha scritto e io lo condivido, è stato un disastro comunicativo. Non tanto per la campagna elettorale di Forza Italia, perché Giorgio Mulè ha fatto una campagna straordinaria stando sempre nel merito della riforma. Ma a volte non siamo riusciti a contrastare le fake news che venivano dall’altra parte” ha detto il Presidente di Regione a Sky TG24.

Nelle quattro Regioni guidate da Forza Italia, il partito ideato da chi più di tutti voleva la riforma, Silvio Berlusconi, ha vinto il No, e questo ha deluso in primis la figlia del Cavaliere, Marina. “Abbiamo lasciato che si rappresentasse questa riforma come voluta da una parte politica che quasi voleva affrancarsi dalla magistratura. Non era così, anzi, la riforma serviva ad affrancare la magistratura dalle correnti. Ma evidentemente non ci siamo riusciti”, ha proseguito. “E’ stato anche un voto contro chi governa, ma manca ancora un anno e credo che il governo possa recuperare tutte le ragioni che possono indurre gli italiani a scommettere ancora su Giorgia Meloni e sul centrodestra”, ha osservato Occhiuto.