Quando partono i lavori del Ponte sullo Stretto? L’obiettivo dopo il decreto e in attesa della delibera Cipess

L'Ingegnere Valerio Mele, della Società Stretto di Messina, illustra le prossime tappe sul Ponte sullo Stretto a qualche giorno dal decreto legge che ridisegna le nuove tempistiche

L’Ingegnere Valerio Mele, della Società Stretto di Messina, ha parlato a Italpress a qualche giorno dal decreto legge che ridisegna le nuove tappe per la realizzazione del Ponte sullo Stretto. “L’avvio della fase realizzativa dipende dall’esito della delibera CIPESSS e dalla sua registrazione. L’obiettivo è quello di poter partire immediatamente dopo l’estate, fra settembre e ottobre, con la fase realizzativa. Sappiamo che non è un obiettivo semplice, è un obiettivo sfidante, ma assolutamente realizzabile allo stato attuale. Procedure per l’approvazione e quindi per l’avvio della fase realizzativa del progetto sono state fatte ridefinite con il decreto legge 32, pubblicato qualche giorno fa da parte del Governo. È un decreto che si è reso necessario per poter ottemperare a quelli che sono rilevi espressi dalla Corte dei Conti che nell’ottobre scorso non ha registrato la delibera del CIPESSS di approvazione del progetto” ha dichiarato.

Cosa sta facendo la società Stretto di Messina? In realtà, da immediatamente dopo la ricusazione dell’atto, stiamo lavorando per superare queste criticità, proseguendo e quindi supportando il Ministero delle infrastrutture, le altre istituzioni, nel dialogo con la Commissione europea, che dovrà in qualche modo confermare il rispetto della normativa comunitaria nell’iter di approvazione dell’opera”.

“E quindi prosegue questo dialogo in modo assolutamente positivo e propositivo. Stiamo lavorando per acquisire il parere della Autorità di regolazione dei trasporti (ART) e il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici (CSLLPP). L’obiettivo è poter tornare al CIPESSS prima dell’estate, entro il mese di giugno, con una nuova deliberà di approvazione del progetto definitivo che possa avere una registrazione piena, incondizionata, senza alcuna riserva da parte della Corte dei conti. Perché questo è l’obiettivo definito e dichiarato dal Governo sin dal primo momento e inserito ora nel decreto” ha concluso.

Ing. Mele
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb