Guerra Iran, “niente bluff, può scatenare l’inferno”: l’invasione di terra e il grande dubbio di Trump

Donald Trump ragiona sull'invasione di terra dell'Iran: il grande dubbio fra il rovesciamento armato del regime e una soluzione del conflitto diplomatica e più rapida

Gli Stati Uniti potrebbero colpire l’Iranpiù duramente di quanto non sia mai stato colpita prima” se Teheran non raggiungerà un accordo per porre fine al conflitto. È quanto dichiarato dal portavoce della Casa Bianca Caroline Leavitt. “Il presidente Trump non bluffa ed è pronto a scatenare l’inferno“. Trump ragiona sull’invio di truppe statunitensi sul suolo iraniano, ma esita a farlo, in parte perché ciò potrebbe compromettere il suo obiettivo di una rapida conclusione del conflitto. Teme che il numero di soldati americani feriti o uccisi nell’operazione possa aumentare, hanno affermato funzionari statunitensi. Finora, quasi 300 americani sono rimasti feriti e 13 sono morti.

Secondo il Wall Street Journal, Trump sarebbe parecchio combattuto fra il progredire del conflitto e la diplomazia che porti alla conclusione delle ostilità. Alcuni vicini a Trump lo esortano ad adottare una linea più dura, affermando che un cambio di regime in Iran potrebbe essere un evento epocale. Il Pentagono sta schierando migliaia di soldati di terra in Medio Oriente per offrire al presidente diverse opzioni. Una volta che ulteriori soldati e marines saranno in posizione, Trump potrebbe rapidamente ordinare un raid mirato, sia all’interno dell’Iran stesso che su una delle isole lungo la costa meridionale del paese.

Senza un accordo o una netta vittoria militare, Trump rischia di dover affrontare il blocco permanente dello Stretto di Hormuz, che continuerebbe a destabilizzare il mercato energetico globale. Israele, che considera le minacce provenienti dall’Iran come esistenziali, potrebbe continuare le sue operazioni senza gli Stati Uniti. I Paesi del Golfo, che hanno subito settimane di attacchi, stanno valutando a loro volta delle rappresaglie.