Guerra in Iran, le priorità di Trump: la Cina e la volontà di una “fine rapida”

Donald Trump valuta gli estremi per una fine rapida della guerra in Iran: il conflitto lo starebbe distogliendo da altre questioni prioritarie

La guerra in Iran, nei piani di Trump, doveva essere decisamente più rapida. Non è un mistero che il conflitto che si protrae ormai da quasi un mese (28 febbraio l’inizio, ndr), stia iniziando a ‘stancare’ l’amministrazione USA che, non a caso, da qualche giorno sta facendo pressione sulla controparte iraniana per spingere Teheran a un accordo di pace entro qualche settimana. Secondo il Wall Street Journal, in privato, Trump avrebbe dichiarato al alcuni consiglieri di ritenere che il conflitto sia nelle fasi conclusive, sollecitando il rispetto dei tempi delineati pubblicamente, quattro, sei settimane.

Resterebbe questo l’obiettivo dal punto di vista della durata complessiva delle operazioni, anche in vista – è il collegamento delle fonti del giornale – dell’atteso summit con il leader cinese Xi Jinping. Tra le fonti c’è anche chi riferisce di quello che Trump avrebbe detto a un collaboratore: il conflitto sta distogliendo l’attenzione da altre sue priorità.