“Serve la via pacifica, è quella la strada da perseguire, così come affermato anche dal Santo Padre. Nella Regione sono presenti circa 70 mila connazionali, circa 500 invece in Iran. Nessuno per fortuna è coinvolto. La situazione più complessa è per i connazionale a Dubai e Abu Dhabi, per via della chiusura dello spazio aereo, ma stiamo seguendo la situazione. I circa 200 studenti stanno bene, sono al sicuro. Domani le autorità emiratine metteranno a disposizione un volo privato Emirati-Milano, diretto, per i 200 studenti. Si stanno poi favorendo altri voli, uno oggi, dove arriveranno italiani a Fiumicino stasera”. Così il Ministro degli Esteri italiani Antonio Tajani in un’audizione davanti alle Commissioni Difesa ed Esteri di Camera e Senato.
“La situazione in Medio Oriente desta forte preoccupazione, vista la sconsiderata risposta iraniana. Questa vicenda potrebbe non sbloccarsi in modo immediato, potrebbero servirsi giorni se non settimane. Per noi la strada resta sempre quella della diplomazia, anche quando questa sembra difficile e lontana”, ha aggiunto prima di lasciare la parola a Crosetto che, rientrato da Dubai, dove era rimasto bloccato, ha aggiornato circa gli attacchi di questi giorni, partiti sabato mattina.
“I paesi del Golfo sono preoccupati e hanno chiesto supporto per la difesa, diretto o di intermediazione. Anche all’Italia hanno chiesto aiuto con sistemi di difesa. Anche l’approvvigionamento energetico rappresenta una criticità. Dallo Stretto di Hormuz passa il 20% del petrolio mondiale, è una delle principali arterie energetiche” ha aggiunto Crosetto.




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